Attualità

Fotovoltaico a Val di Cava, no dalla Soprintendenza

La vicinanza a Villa Toscanelli e alla chiesa di Sant'Andrea di Petriolo, oltre ai possibili impatti sul paesaggio, hanno portato al parere negativo

"L’impatto sul territorio dell’impianto agrivoltaico, che non appare analizzato approfonditamente negli elaborati progettuali per quanto riguarda le sue interferenze con i beni monumentali sopra menzionati, appare estremamente critico". Una bocciatura in piena regola per il progetto di fotovoltaico a Val di Cava, il progetto da 90 ettari tra i comuni di Ponsacco e Pontedera di cui, a lungo, si è dibattutto nelle scorse settimane.

E a firmare il documento (integralmente disponibile a fondo articolo, ndr), tra quelli che sono stati inviati alla Regione Toscana per procedere alla Valutazione di impatto ambientale dello stesso, è la Soprintendenza delle province di Pisa e Livorno. Che, a firma dell'architetto Valerio Tesi, si unisce ai due Comuni, Pontedera e Ponsacco, nel valutare negativamente la proposta avanzata dalla società Apollo Solar7.

Dal punto di vista della Soprintendenza, infatti, c'è da tenere in considerazione soprattutto beni architettonici che si trovano nelle vicinanze dell'area. "Il progetto, pur non ricomprendendo direttamente aree o immobili sottoposti a tutela - si legge - oltre a interessare, seppur marginalmente, vari beni paesaggistici tutelati dalla legge ricade addirittura in area limitrofa a beni architettonici di interesse culturale di particolare rilievo, quali il complesso denominato Villa Riccardi Toscanelli Ferretti, composto dalla villa, i suoi annessi (chiesa, granai, cantine e case coloniche) e dal parco monumentale della villa nel comune di Pontedera; e la chiesa di Sant’Andrea di Petriolo, nel comune di Ponsacco".

Quindi, l'aspetto paesaggistico. "L’area interessata dall’intervento ricade all’interno dell’Ambito di Paesaggio 8 Piana Livorno-Pisa-Pontedera, così come individuato dal Piano di Indirizzo Territoriale con valenza di Piano Paesaggistico della Regione Toscana - prosegue il documento - e si inserisce all’interno di uno dei principali sistemi vallivi e fluviali che confluiscono nella pianura alluvionale in sinistra del Fiume Arno, ovvero quello del Fiume Era. L’intervento proposto interessa un’area agricola di valore paesaggistico e storico meritevole di conservazione; inoltre, nelle vicinanze si trova la Tenuta di Camugliano area sottoposta a tutela in quanto costituisce un quadro naturale con particolari effetti di cospicua bellezza paesistica per l’abbondanza della massa arborea".

"Per questo - conclude - questo ufficio ritiene che l’intervento proposto, in un contesto prossimo ad aree di elevato valore paesaggistico e di presenze monumentali diffuse, nonostante le opere di mitigazione paesaggistico-ambientali previste, possa interferire negativamente o limitare le visuali panoramiche, gli scenari, i coni visuali, sovrapponendosi in modo incongruo con gli elementi significativi del paesaggi".