Continuano a essere presi di mira i negozi e le attività commerciali di Ponsacco. E ai vetri rotti e alle porte spaccate dei locali in centro e nelle vie limitrofe della cittadina del mobile, danneggiate in queste ultime settimane, si aggiunge una rapina. Stavolta il bersaglio dei malviventi che l'hanno aspettato fuori dal locale, è stato il proprietario di un bar di un distributore nelle vicinanze di Villa Toscanelli, nel tratto che da Val di Cava porta a Forcoli.
L'ennesimo caso che riporta l'attenzione su un senso di impotenza e incertezza che si sta diffondendo tra gli abitanti della zona, su cui anche Confcommercio, meno di 24 ore fa, era intervenuta con una nota di Alessandro Simonelli e Luca Favilli, esprimendo solidarietà ai commercianti e lanciando un appello alle istituzioni e alle autorità competenti per cercare di affrontare e prevenire, magari con l'incremento di telecamere e controlli, questi fenomeni di illegalità che stanno creando sempre più preoccupazione.
Sulla stessa lunghezza d'onda e identiche proposte di aumento del sistema di video sorveglianza pure dal Partito Democratico di Ponsacco. “Anche se certi episodi si ripetono ormai con troppa frequenza – hanno sottolineato i dem - non possiamo e non vogliamo abituarci a tutto questo. Ai rappresentanti del Governo, al Prefetto e al Questore chiediamo un maggiore impegno sul fronte della prevenzione, al sindaco invece, consigliamo di passare ai fatti. I cittadini sono stanchi di slogan e autocelebrazioni. Ponsacco merita risposte”.
Un commento sull'episodio specifico della rapina al bar anche da parte di Gian Paolo Quercetani, consigliere comunale di Fratelli d'Italia di Pontedera. “La sicurezza è dignità, è libertà, è il diritto di lavorare senza avere costantemente paura, paura di chi ogni sera chiude il proprio locale chiedendosi se tornerà a casa tranquillo. Questa situazione non può essere ignorata: porterò con forza la questione nelle sedi competenti, perché chi lavora onestamente deve sentirsi protetto. Piena solidarietà al titolare del bar e alle forze dell'ordine che ogni giorno presidiano il territorio, intervengono e rischiano la vita per proteggere i cittadini”.