Attualità

Sportello anti-bullismo, svolti oltre 500 incontri

Il servizio realizzato dalla cooperativa Arnera per gli studenti della primaria e secondaria del "Niccolini" ha accolto 185 ragazzi durante l'anno

L'incontro dedicato alla presentazione delle attività dello sportello

A un anno dalla sua inaugurazione, lo sportello anti-bullismo all'interno della scuola elementare e media del "Niccolini", ideato dal progetto "L'insostenibile invisibilità", ha fatto il punto sulla propria attività numeri alla mano grazie alle professioniste coinvolte della cooperativa Arnera.

"La scorsa estate abbiamo messo a punto un progetto che potesse rispondere a una richiesta arrivata dalla scuola - ha ricordato l’assessora all’Istruzione, Stefania Macchi - una risposta efficace per prevenire i fenomeni di bullismo e cyberbullismo. Così è nato lo sportello di ascolto portato avanti con la grande collaborazione degli insegnanti e del Consiglio d’istituto con grande dedizione, professionalità e impegno da parte di Irene Gotti e Maria Rosa Cranchi".

Durante l'anno scolastico, allo sportello si sono rivolti 185 studenti, 50 dei quali provenienti dalla scuola primaria e 135 dalla scuola media. In totale, sono stati effettuati oltre 500 colloqui, che hanno coinvolto anche insegnanti, genitori e volontari. 

"L’obiettivo - ha aggiunto - è stato quello di creare ragazzi attenti agli episodi di bullismo, ma anche dei cittadini attivi e consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri".

All'ascolto si è affiancata anche la parte laboratoriale in aula per intervenire sul tutto il sistema classe laddove era stata segnalata una situazione da attenzionare.

"Un progetto  pensato non per essere chiuso tra le mura della scuola, ma per l’intera comunità e che ha coinvolto una rete ampia di figure come gli insegnanti, la famiglia, i volontari e le educatrici sui pulmini - hanno concluso la pedagogista Gotti e la mediatrice Cranchi - allo sportello i temi trattati sono stati molti, dal mondo degli affetti, le relazioni familiari, l’ansia e le pressioni che arrivano dal mondo degli adulti".