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Sui Poggini il comitato scrive al Parlamento

I deputati delle Commissioni Ambiente e Agricoltura interpellati per il progetto di agrivoltaico: "Verificare la correttezza dell'autorizzazione"

La querelle dell'impianto agrivoltaico di 14 ettari ai Poggini arriva sino sui banchi del Parlamento. Il comitato "Tutela e salvaguardia I Poggini", infatti, si è rivolto direttamente ai parlamentari delle Commissioni Ambiente e Agricoltura per chiedere un intervento sulla vicenda.

"Continuiamo a portare avanti la nostra battaglia con determinazione e trasparenza - hanno spiegato - per questo sabato mattina (domani, ndr) saremo nuovamente presenti a Ponsacco per informare i cittadini, raccogliere adesioni e confrontarci con chi ha a cuore il futuro del nostro territorio".

Nella lettera rivolta ai deputati che compongono le due Commissioni, il comitato fa il riepilogo della vicenda e invoca una sospensione del progetto. "Secondo la documentazione in nostro possesso, il progetto sarebbe stato autorizzato mediante Procedura abilitativa semplificata, senza che risultino effettuati monitoraggi faunistici annuali, studi naturalistici approfonditi o una Valutazione d'impatto ambientale, nonostante la presenza segnalata di specie protette e di habitat di elevato valore ecologico - si legge - nel frattempo sono già stati effettuati consistenti abbattimenti di alberature e trasformazioni ambientali che hanno portato il nostro comitato a presentare una denuncia ai Carabinieri Forestali".

"Ulteriore elemento di forte preoccupazione riguarda la localizzazione dell’impianto su terreni agricoli di particolare pregio, come classificati come tali dagli strumenti territoriali regionali, in un contesto caratterizzato da produzioni vitivinicole di qualità e da aziende agricole che producono vini Dop, Docg e Igt - prosegue il documento - numerosi proprietari e operatori agricoli hanno espresso il timore che la trasformazione di circa 14 ettari di suolo agricolo in un impianto fotovoltaico industriale a terra possa alterare in modo significativo gli equilibri ambientali e microclimatici dell’area".

"Non siamo contrari alle energie rinnovabili. Chiediamo però che impianti di questa dimensione vengano localizzati in aree realmente compatibili, evitando siti che svolgono una funzione essenziale per la biodiversità - hanno concluso dal comitato - per queste ragioni chiediamo di valutare ogni possibile iniziativa istituzionale utile a verificare la correttezza dell'iter autorizzativo e la compatibilità dell'intervento con le norme di tutela ambientale, faunistica e agricola, e quantomeno una sospensione nell’attesa di un’attenta Valutazione d'impatto ambientale".