Politica

"Sui Poggini il sindaco non racconta la verità"

Pd, Italia Viva e Per Ponsacco rispondono a Gasperini: "La Giunta Brogi non era a conoscenza del progetto. Anche le date lo confermano"

Da una parte lo stop al progetto del mega impianto fotovoltaico di Val di Cava ma dall'altra il parco dei Poggini, che pare avere un destino diverso. Parte da questa doppia questione e apre a una doppia riflessione il centrosinistra di Ponsacco, formato dal Partito Democratico, Italia Viva e Per Ponsacco.

"Apprendiamo con estremo piacere che si fa sempre più concreta - hanno scritto in una nota - la possibilità di una Valutazione d'impatto ambientale per il progetto di agrivoltaico a Val di Cava: una procedura rigorosa che verifica il rispetto dell'ambiente e del contesto paesaggistico. Il merito va riconosciuto principalmente all'azione della Regione Toscana, ma anche l'amministrazione comunale ha fatto la sua parte. Quell'impegno che invece è totalmente mancato per il parco solare dei Poggini".

E, rispetto alla questione, il centrosinistra tira in ballo le ultime dichiarazioni del sindaco. "Dice Gasperini - hanno aggiunto - che il 24 Maggio 2024 l'amministrazione Brogi era stata informata della presentazione del progetto dei Poggini e che, in ragione di ciò, avrebbe dovuto convocare un Consiglio comunale aperto. Invitiamo il sindaco a esporre gli atti o i documenti che provano ciò che afferma al prossimo Consiglio, meglio se alla presenza di quei dipendenti comunali che, secondo Gasperini, avrebbero informato la Giunta Brogi".

Ma non solo. Perché Pd, Iv e Per Ponsacco ripercorrono le fasi precedenti mettendo in fila dati e normative. "La dichiarazione proprio non torna perché il progetto è stato presentato il 24 Maggio 2024 e il 9 Giugno era giorno di elezioni comunali. Eravamo quindi nei 60 giorni prima del voto in cui cessa la possibilità di convocare il Consiglio comunale. Una battuta infelice insomma, quella di Gasperini, che tra l'altro - hanno aggiunto - denota la sua poca conoscenza delle più elementari norme istituzionali. Che il sindaco non racconta la verità ne è anche prova il fatto che sfugge al confronto, rifiutandosi di convocare un'assemblea aperta. Solo chi è in malafede teme il contraddittorio".