Vanno avanti ormai da più di tre mesi gli interventi nell'area di Val di Cava dove, ad Aprile, si è verificato uno sversamento di gasolio nell’oleodotto Eni Livorno-Calenzano. E, per questo, il sindaco Gabriele Gasperini si è rivolto direttamente all'azienda di idrocarburi per avere aggiornamenti.
Secondo quanto comunicato da Eni, gli interventi di messa in sicurezza sono ormai pressoché completati. Inoltre, le analisi chimiche effettuate al termine delle operazioni indicano che la maggior parte delle aree interessate non risulta più contaminata, secondo quanto previsto dalla normativa ambientale. Parallelamente sono stati eseguiti monitoraggi sui pozzi presenti nel territorio, anche con il coinvolgimento di Arpat, dai quali non sono emersi impatti sulle acque sotterranee.
"Fin dal primo momento abbiamo seguito con attenzione questa vicenda, mantenendo un confronto costante con Eni e con gli enti competenti - ha detto il sindaco - ho ritenuto importante chiedere un aggiornamento ufficiale per poter informare con trasparenza i cittadini sullo stato dei lavori. Le informazioni ricevute rappresentano un segnale positivo, ma continueremo a monitorare l'evoluzione degli interventi fino al loro completamento, nell'interesse della comunità e della tutela del territorio".
Nelle aree ancora interessate proseguiranno gli interventi già concordati con gli enti competenti nell'ambito del procedimento di bonifica, con un impatto sul territorio notevolmente ridotto rispetto alla fase di emergenza. È stata inoltre avviata la fase di ripristino delle aree interessate, che comprende la ricostituzione dei profili dei fossi e delle scoline e la progressiva rimozione dei cumuli di terreno derivanti dalle operazioni effettuate. Secondo quanto comunicato da Eni, il completamento di queste attività è previsto entro il mese di Settembre.