"Un’altra tegola si abbatte sulla già fragile maggioranza del sindaco Gabriele Gasperini". È il commento del Pd, Italia Viva, Per Ponsacco, dopo l'uscita di Amina Inatovic.
"Dopo quelle di Samuele Ferretti e Massimo Baldacci (i più votati della coalizione di Gasperini) e della segretaria del sindaco (si è tolta dei sassolini dalle scarpe dopo le sue dimissioni) , è stata la volta della giovane consigliera di Fratelli d'Italia. Una maggioranza - hanno scritto - che si riduce da 10 a 8 consiglieri, il minimo garantito, dopo soli 15 mesi di legislatura, è un chiaro segnale delle difficoltà dell’azione della giunta Gasperini. Epurazioni o abbandoni spontanei sono il frutto di rancori personali ma soprattutto di incapacità politica. Una maggioranza divisa e rissosa guidata da un sindaco che non riesce a mediare tra le diverse parti politiche che la compongono. Un ruolo che non gli si addice vista la sua intolleranza alle critiche e la sua incapacità di ascoltare chi non la pensa come lui".
Ponsacco, secondo Pd, Italia Viva e Per Ponsacco, non è un Comune semplice da governare, "proprio per questo - hanno aggiunto - ci sarebbe bisogno di una guida autorevole e inclusiva e di un’amministrazione che governi con serietà e capacità...magari a tempo pieno. Il fuggi fuggi degli amministratori di maggioranza sono il termometro di una sfiducia che dai cittadini si sta trasmettendo verso i vertici dei partiti e da qui ai consiglieri che li rappresentano. Emblematica è la mozione sulla sicurezza presentata dalla maggioranza all’ultimo Consiglio comunale, in pratica la conferma che nulla è stato fatto su questo tema in questa legislatura. Non siamo ancora a due anni di legislatura e già siamo alle mozioni della maggioranza contro i propri amministratori, un ulteriore prova dello scollamento tra i consiglieri comunali e la giunta".