Festeggia ottant'anni di passione, lavoro e bici. Iacopini Cicli, storico negozio di biciclette in via Pisana inaugurato proprio oggi, 6 Luglio ma del 1946 da Foresto Iacopini, anima dell’attività dagli esordi fino alla sua scomparsa, nel 2012, meta fissa degli appassionati, non solo di Pontedera ma anche dei centri vicini, celebra un traguardo speciale.
Otto decenni su due ruote e a pedali per un’attività che è diventata una sorta di monumento della città, che ha accolto super campioni come Gino Bartoli, ha attraversato l’alluvione e ha saputo stare al passo coi tempi, differenziando l’offerta, spaziando dai motori alle bici e trovando sempre la risposta giusta a qualsiasi problema, domanda o necessità dei clienti.
E un impegno di famiglia, quello di Iacopini Cicli, dove al timone, ormai da anni, ci sono i figli di Foresto, Roberto e Carla. “Quando nostro padre aprì il negozio - ha raccontato Roberto - la bicicletta era un mezzo di trasporto diffusissimo tanto che fino agli anni Sessanta il negozio svolgeva anche il servizio di posteggio. Da Foresto era possibile parcheggiare la propria bici e recarsi a piedi al mercato o alla fiera. Fino agli anni Ottanta la vendita si concentrò insomma esclusivamente sulle bici, poi arrivarono le moto e i motorini”. Di cui lo stesso Foresto era un appassionato, fu infatti anche presidente del Moto Club Pontedera.
Dagli Iacopini si compra ma pure si sistema e si costruisce. Foresto si specializzò nel settore dei cicli da corsa su misura e divenne un punto di riferimento per gli esperti di ciclismo e i giovani corridori. L’attività crebbe e nel Settembre del 1986 trasferì la sede in via Pisana, dov'è tutt'ora. “Appena finita la scuola - ha aggiunto Roberto - sono entrato a lavorare in negozio. Un amore per le bici tramandato da generazioni. Qui sono passati tutti i corridori famosi e abbiamo mantenuto la stessa mentalità, attenzione e cura dei dettagli degli inizi. La bicicletta, il ciclismo e i suoi protagonisti sono il nostro mondo da sempre. Babbo è stato molto amico di Bartali. Spesso veniva a Pontedera per parlare di ciclismo ma anche perché mamma Luciana cucinava la zuppa di cavolo, per la quale Gino andava matto”.
Oggi Iacopini Cicli lavora per tutta la Toscana e i fratelli Roberto e Carla celebrano un passato di ricordi e un presente di continuità, sviluppo e competenza. “Brindiamo a questo percorso, a tutte le avventure, le trasformazioni, i risultati che abbiamo raggiunto, le persone - hanno concluso - che abbiamo avuto la fortuna di conoscere e le esperienze che abbiamo collezionato”.