Attualità

80 anni di Vespa, commercianti felici a metà

Confcommercio e Confesercenti felici per gli eventi, ma molte attività sono rimaste chiuse: "Ci aspettavamo qualcosa in più sul coinvolgimento"

Entusiasmo per la visibilità e l'impatto mediatico per la città. Ma anche un pizzico di disappunto. Questa, grosso modo, la reazione di Confcommercio e Confesercenti ai giorni di celebrazione degli ottant'anni di Vespa, che nella passata settimana hanno riguardato quasi ogni angolo di Pontedera.

Da un lato, appunto, c'è la convinzione che eventi come questi servano eccome al tessuto commerciale. "Pontedera ha vissuto un momento di grande visibilità e orgoglio, confermandosi ancora una volta città simbolo di un’eccellenza italiana riconosciuta in tutto il mondo - ha detto Lorenzo Nuti, presidente di Confcommercio Pontedera - trattandosi di un evento che ha coinvolto in larga parte diverse aree della provincia e della Valdera non ci aspettavamo un ritorno economico paragonabile a quello dei Vespa World Days. È altrettanto vero che la Vespa, il simbolo di Pontedera per antonomasia, merita di essere in primo piano anche con iniziative ed eventi di cui la nostra città possa beneficiare. Eventi di qualità sono fondamentali per l'attrattività della città".

Concorda Claudio Del Sarto, responsabile per Valdera e Cuoio di Confesercenti. "Eventi di questo tipo ci vogliono. Anzi, ce ne vorrebbero di più - ha commentato - anche se il commercio non è stato così tanto coinvolto, né dal punto di vista della comunicazione, né come associazioni di categoria: tuttalpiù siamo stati chiamati a fare da tramite". 

La punta di malumore, infatti, riguarda il coinvolgimento delle attività commerciali. Le quali, però, sono rimaste in gran parte chiuse nei giorni clou della manifestazione, con l'eccezione naturalmente dei pubblici esercizi. "Alcune attività commerciali sono state aperte, altre no - ha precisato Del Sarto - i pubblici esercizi hanno lavorato, ma sul coinvolgimento, forse, ci saremmo aspettati qualcosa di più."

"Una bellissima iniziativa, ma se venissero chiamate in fase organizzativa anche le associazioni di categoria ci sarebbero state più occasioni per tutti - ha ribadito Valentina Aurilio, presidente Confesercenti Pontedera - per esempio, io stessa come pizzeria ho deciso di aprire il sabato sera ed è stata una scelta giusta, ma presa all'ultimo momento, tanto che ormai avevo già dato la serata libera ai miei dipendenti. Auspichiamo questa collaborazione da sempre: se ci fosse stata avremmo dato un maggior contributo".