C’è la Vespa con le mele che richiama non solo la storica pubblicità degli anni Settanta di Gilberto Filippetti ma anche il frutto del peccato. Quella delle farfalle che rimanda all’attimo della felicità e quella con i baci in piazza Curtatone e Montanara. Pochi passi più in là la Vespa con le margherite, perché “è primavera, svegliatevi bambine". E infine quella con le formine della spiaggia, “Vamos a la playa”. Sono le maxi Vespe trasparenti, adagiate sugli specchi, che si illuminano al crepuscolo.
Sono l’installazione artistica urbana curata dall’architetto e progettista Carlo Alberto Arzelà, in omaggio all’80esimo compleanno della Vespa, il mito a due ruote targato Piaggio nato proprio a Pontedera nel 1946. Oltre alla mostra ‘Chi Vespa…’ già inaugurata al Palp, anche Corso Matteotti accoglie il simbolo della città per un viaggio che racconta emozioni, colleziona ricordi passati ma scommette anche su quelli che verranno.
“Le V80 – ha detto l’assessore alla cultura Francesco Mori, durante il taglio del nastro delle opere che coincide con l'avvio del percorso di festa – descrivono la storia della città, del costume e parlano di scambi e passaggi generazionali. Proviamo a raccontare una visione a colori della nostra icona fatta di tante cifre e qualche provocazione in chiave pop. Un invito a fermarsi, a recuperare un po’ di tempo per noi, affascinati dall’arte”.
E ogni scultura monumentale di Vespa realizzata in plexiglass trasparente diventa un contenitore narrativo che snocciola speranze, memorie e identità. Una mostra a cielo aperto che resterà in città per tutta l’estate e “che arricchirà – ha aggiunto Federico Nocchi, presidente della Fondazione per la Cultura Pontedera – il patrimonio artistico della Fondazione”.
“Per l’idealizzazione del progetto – ha spiegato Arzelà – sono partito da quello che la Vespa ha rappresentato per me. Le cinque opere riproducono il profilo inconfondibile dell'icona del design italiano nel mondo e si trasformano in una teca espositiva tridimensionale riempita con oggetti accuratamente selezionati che creano visive stratificate. Il piano originale ne prevedeva 12, passate al vaglio di Piaggio. Quelle che non abbiamo realizzato saranno proiettate in piazza Cavour”.
Così il viaggio negli otto decenni dello scooter che ha messo le ali all’Italia e a reso famosa Pontedera in ogni parte del mondo è appena iniziato. “Questi – ha sottolineato il sindaco Matteo Franconi – saranno giorni importanti di eventi che ci accompagneranno fino a Novembre per celebrare i tanti uomini e le donne che hanno fatto grande la Vespa e per rappresentare l’entusiasmo con cui vanno affrontate le sfide”.
In attesa del momento clou di questo compleanno, il maxi raduno dei vespisti, in programma sabato pomeriggio e domenica mattina. “Ogni partecipante – ha concluso Eugenio Leone, vicepresidente Città dei Motori – riceverà, grazie agli sponsor che ci hanno sostenuto, come Andrea Benvenuti, in regalo un kit con vari prodotti tipici, dal caffè della torrefazione Crastan ai calzini della Vespa, per sottolineare il coinvolgimento del territorio e confermare l’anima di Pontedera vera città dei motori”.