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Aperta la Stazione di posta per accogliere i più fragili

Taglio del nastro per i locali ristrutturati dell'ex Casa del volontariato ai Villaggi, risultato di un progetto dal valore di un milione di euro

Il momento dell'inaugurazione della struttura

Lavanderia, bagni e docce. A piano terra, la cucina, un ampio salone e locali dedicati all'accoglienza diurna, agli screening sanitari, all'orientamento per i servizi sociali e all'assistenza sanitaria base. Al primo piano invece due appartamenti gemelli con salotto, un'altra cucina e otto posti letto per chi vive in situazioni difficili e un tetto stabile sopra la testa non ce l'ha. "Ma non sarà un dormitorio - ha specificato la vicesindaca con delega alle Politiche sociali Carla Cocilova - bensì un punto di riferimento per persone che, valutati da un'apposita equipe, hanno già percorso un tratto di strada verso l'autonomia e continueranno in quella direzione". 

È stata inaugurata oggi, lunedì 30 Marzo, la Stazione di posta, il nuovo centro per l’accompagnamento e l’orientamento al sistema locale dei servizi sociali e sanitari rivolto alle persone più fragili del territorio. La struttura nasce all’interno dell’ex Casa del volontariato del Villaggio Piaggio ed è frutto di un investimento da un milione di euro finanziato dal Pnrr e ottenuto dalla Società della Salute Alta Val di Cecina Valdera, nell’ambito della linea dedicata alle infrastrutture sociali, alle famiglie, alla comunità e al terzo settore.

"Dopo anni di lavoro, tanto impegno, con grande orgoglio - ha aggiunto la vicesindaca - mostriamo questa iniziativa pensata per l'alta marginalità della nostra comunità, per offrire nuove opportunità in un luogo bello, curato a tutti coloro che sono considerati gli ultimi".

La Stazione di posta è pensata come un punto di riferimento per chi vive condizioni di privazione materiale, disagio anche estremo, o si trova senza dimora. Al suo interno vengono offerti fermo posta, ovvero un posto dove far arrivare la propria corrispondenza se non si ha un domicilio fisso, deposito bagagli, servizi per l’igiene personale, supporto per i quelli amministrativi, distribuzione di beni essenziali, oltre a spazi comuni e locali di ristoro con presenza continuativa degli operatori.

"Il progetto - ha dichiarato Michela Profeti, direttrice della Società della Salute - è quello di un centro servizi leggero, pensato per favorire la presa in carico integrata e offrire alle persone e alle famiglie un percorso partecipato di accompagnamento, che tenga insieme salute, situazione economica, condizioni familiari e opportunità lavorative".

Di fatto le procedure di accoglienza e attenzione sono già attive da mesi, nei locali di piazza Vittime dell'Olocausto e con l'azione sul campo degli operatori dell'Unità di strada. A queste però si sono aggiunti gli spazi fisici di un immobile, già sede di varie associazioni del territorio che si sono trasferite nell'ex liceo Montale di via Puccini, completamente riqualificati, che possono rispondere alle esigenze temporanee di abitazione. Esigenze, che, in base all'esperienza degli ultimi mesi, non mancano sul territorio della Valdera. 

Così il Comune ha contribuito al progetto mettendo a disposizione l’immobile e curando l’intero intervento di ristrutturazione. "Il finanziamento è stata destinato alla nostra Zona Distretto – ha spiegato il sindaco Matteo Franconi, anche presidente della Società della Salute - come amministrazione abbiamo scelto di valorizzare l’ex Casa del volontariato, restituendola completamente rinnovata per un progetto di forte valore sociale per la comunità".

La gestione del servizio è affidata, tramite apposito avviso pubblico, a tre realtà del terzo settore: Croce Rossa Italiana di Pontedera e le cooperative Arnera e La pietra d’angolo. Il centro, benedetto da monsignor Angelo Cuter, parroco del Sacro Cuore, si colloca all’interno della rete delle opportunità di accesso per la cittadinanza, integrando il Punto unico di accesso e gli sportelli di segretariato sociale. "La carità - ha precisato don Cuter - è proprio cercare di condividere insieme l'attenzione per i più bisognosi. Nel quartiere c'è anche la sede della San Vincenzo che ogni settimana distribuisce pacchi a quasi 60 famiglie". 

A sottolineare il valore del progetto è intervenuta anche la direttrice generale dell’Azienda Usl Toscana nord ovest, Maria Letizia Casani, che ha evidenziato la forte integrazione tra servizi sanitari e sociali: "La Stazione di posta è una struttura capace di intercettare bisogni che richiedono risposte coordinate e multidisciplinari - ha concluso Maria Letizia Casani, direttrice generale dell'Azienda Usl Toscana nord ovest - sta qui la chiave per non lasciare indietro nessuno: prendersi carico e accompagnare le persone verso un nuovo equilibrio di vita".

Erano presenti al taglio del nastro anche Mattia Belli, assessore ai Lavori pubblici del Comune di Pontedera, Alessandra Dal CantoAlessandra Marianelli e Giulia Guelfi, assessore alle Politiche sociali rispettivamente di Casciana Terme-Lari, Capannoli e Calcinaia.