Il volto di Liliana Segre campeggia al primo piano della biblioteca comunale "Giovanni Gronchi". Qui, infatti, è stata installata l'opera realizzata da Pier Toffoletti, donata alla città in accordo con la casa d'arte San Lorenzo.
All'inaugurazione, avvenuta nella mattinata di oggi, venerdì 24 Aprile, hanno partecipato gli studenti e le studentesse delle scuole "Gandhi" e "Curtatone", che hanno letto alcuni brani della senatrice a vita e lasciato messaggi evocativi di libertà, speranza e resistenza, sulle scrivanie della biblioteca.
"Alla vigilia del 25 Aprile e a quella della visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella questo è il miglior segnale che l'arte potesse dare - ha detto il sindaco Matteo Franconi - Liliana Segre è una donna che, come Giovanni Gronchi, continua a dare a tutti noi una strada tracciata, in un Paese che guarda alla sua Costituzione e alla democrazia con messaggi di pace e libertà".
E per l'occasione, la stessa senatrice Segre ha inviato un messaggio all'amministrazione e a Pontedera. "Grazie al sindaco Matteo Franconi, alla città di Pontedera, di cui posso vantare la cittadinanza onoraria, e all’artista Pier Toffoletti che ha voluto dedicarmi un ritratto da collocare nella biblioteca comunale - ha detto - so che l’autore in precedenti lavori ha voluto rappresentare altre donne eminenti della nostra vita politica e civile. La cosa è tanto più rilevante quest’anno, che ricorrono gli 80 anni dal primo voto alle donne, cioè dalla prima vera manifestazione di sovranità popolare integrale. Si trattò di un fatto storico di enorme rilievo: fu sancito infatti lo stacco definitivo dal tragico ventennio fascista e dagli stessi limiti strutturali della precedente Italia liberale".
"Prima alle amministrative di Marzo 1946 e ancor più in occasione del referendum costituzionale e delle elezioni per la Costituente del 2 Giugno, le donne italiane raggiunsero finalmente la piena cittadinanza politica, dando vita a quella che sarebbe stata la Repubblica democratica nata dalla Resistenza - ha concluso - grazie dunque per il riconoscimento che, tramite me, la città offre invero a tutte le donne, sempre più protagoniste della vita professionale, civile, culturale e politica del Paese"