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Ancora botta e risposta Confcommercio-Puccinelli

L'associazione chiede di non liquidare i problemi del commercio cittadino con le questioni nazionali e l'assessore replica: "Basta polemiche"

L'assessore Puccinelli e Pieragnoli

La lunga polemica sul commercio pontederese non si placa. E a tener banco, ancora una volta, sono le 13 proposte di Confcommercio, che l'associazione di categoria ritiene essere state in larga parte ignorate dal Comune di Pontedera.

Per Federico Pieragnoli, direttore generale di Confcommercio Pisa, che punta il dito contro l'assessore al Commercio, Alessandro Puccinelli, accusandolo di giustificarsi sin troppo con il contesto economico nazionale. "Se non vuol prendere in considerazione le nostre proposte lo dica chiaramente senza rifugiarsi nel castello di carta della strumentalizzazione - ha detto Pieragnoli - ne risponderà agli imprenditori e alle attività che, al contrario, chiedono soluzioni".

"Lavoriamo ogni giorno per supportare le attività commerciali che stanno attraversando un momento di fortissima difficoltà - ha aggiunto - è un problema reale, che non può essere liquidato come una sola conseguenza di dinamiche nazionali. Se per l'assessore tutto il mondo è Paese è pur vero che amministra Pontedera: ci dica quali sono le soluzioni che questa amministrazione vuole mettere in campo".

"Ci aspetteremmo idee, proposte e disponibilità a sperimentare nuove soluzioni. Le amministrazioni locali hanno strumenti e possibilità di intervento, anche se certamente non possono risolvere da sole problemi che hanno dimensione nazionale - ha concluso - ma proprio per questo è necessario lavorare insieme e utilizzare ogni leva disponibile, come abbiamo evidenziato nelle 13 proposte. Alcune sarebbero immediatamente attuabili se ci fosse la volontà e l'impegno da parte dell'amministrazione. Non ci siamo mai sottratti al confronto e siamo sempre pronti a discutere di proposte concrete, ma il punto di partenza dev'essere il riconoscimento che esiste un problema e che non possiamo limitarci a dire che è così dappertutto". 

Chiamato nuovamente in causa, l'assessore Puccinelli invita a smetterla con le polemiche. "L'ennesima uscita di Confcommercio, seppur impreziosita stavolta dall'autorevole voce del direttore, non aggiunge, né toglie alcunché al merito delle questioni che già avevano animato la discussione pubblica di questi giorni - ha risposto - semmai, mi consente di ribadire un concetto semplice: tra tutte le cose che ci sono da fare per dare concretezza alle attività che egli stesso rivendica come necessarie, l'unica che va evitata è proprio quella di impancare polemiche pubbliche gratuite. Così come distribuire patenti di efficacia alle proprie proposte e inefficacia a quelle altrui, accusare di inerzia chi lavora al medesimo obiettivo e pretendere che le risorse pubbliche siano destinate, più di quanto già lo siano, senza limiti o bilanciamenti".

"Se il direttore di Confcommercio avesse letto con più calma e attenzione il mio intervento si sarebbe certamente accorto che il mio ragionamento sulle difficoltà nazionali del settore non mi impediva di ribadire il grande impegno e l'infaticabile lavoro che stiamo facendo a livello locale stiamo - ha proseguito - un lavoro che tiene in rispettosa considerazione le proposte di Confcommercio ma che valuta, con pari dignità, anche la voce di tutti gli altri soggetti: Confesercenti, Cna e Centro Commerciale Naturale. Un lavoro che si confronta con la sostenibilità economica delle azioni e la praticabilità amministrativa delle idee".

"Fa parte del mio ruolo accogliere tutte le sollecitazioni a fare di più e meglio - ha concluso Puccinelli - ma non fa parte del mio modo di servire la città polemizzare con gli interlocutori che fanno parte dello stesso tavolo di lavoro e perseguono lo stesso obiettivo comune a supporto del commercio cittadino. La condizione essenziale però è che a quel tavolo nessuno, io in primis, prevarichi le ragioni degli altri e che ciascuno si prenda la propria porzione di responsabilità".