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Ancora degrado all'ex Automar, i residenti lanciano l'allarme

Raccolta firme degli abitanti di via Savonarola che segnalano nuove criticità: "C'è stato un incendio e una parte del tetto con Eternit è crollata"

Un anno fa avevano già segnalato al Comune e alla Polizia Locale le condizioni di abbondono dell'ex Automar. Poi qualcosa si era mosso. Le macerie erano state rimosse e le persone che occupavano abusivamente alcuni locali della struttura erano state allontanate. A Luglio l'intera area è stata sottoposta a sequestro dopo il ritrovamento, all’interno dei capannoni, di una discarica abusiva con quasi 2mila tonnellate di residui edili, pannelli isolanti, legname.

Tornano però, più preoccupati che mai, a richiamare l'attenzione sulla zona dell'ex concessionaria i residenti di via Savonarola, oltre sessanta pontederesi, che, con una lettera inviata a QUInews, accompagnata da una raccolta firme, lanciano di nuovo l'allarme "per una situazione - hanno scritto - di grave degrado nuovamente peggiorata e potenziale pericolo". 

Come documentato dalle fotografie, i portelloni dei capannoni risultano aperti, alcune parti dell’edificio sono danneggiate, sono presenti vetri a terra e le saracinesche sembrano trattenute soltanto da nastri di plastica. "Anche la recinzione perimetrale presenta aperture che potrebbero consentire l’accesso a persone non autorizzate. Nonostante il sequestro, quindi, l’area appare vulnerabile alle intrusioni. Non è un timore puramente teorico: circa un mese fa - hanno raccontato i residenti - la Polizia Locale è intervenuta nuovamente per allontanare alcune persone presenti all’interno".

Un ulteriore episodio ha aumentato l'ansia degli abitanti. "Lungo la salita che conduce alla Tosco Romagnola si è verificato un piccolo incendio che ha interessato materiale cartaceo accumulato insieme ad altri rifiuti. Le fiamme - hanno proseguito - sono state prontamente domate grazie all’intervento della polizia e dei Vigili del Fuoco. Non conosciamo le cause del rogo, ma l’episodio evidenzia quanto sia importante impedire nuove intrusioni e garantire la messa in sicurezza dell’area".

Il problema che più angoscia i residenti riguarda però la copertura dei capannoni, costituita da materiale contenente amianto, comunemente chiamato Eternit. "In occasione di una precedente segnalazione, secondo quanto ci era stato riferito, la valutazione di Arpat non aveva evidenziato un’immediata situazione di particolare criticità, pur indicando la necessità di intervenire su alcuni punti della copertura. Oggi, però - hanno specificato - le condizioni sembrano essere cambiate: una parte del tetto risulta crollata. Non sappiamo se si sia verificata una dispersione di fibre, ma proprio il cedimento della copertura rende necessaria, a nostro avviso, una nuova e tempestiva verifica tecnica".

Intorno all'ex Automar ci sono molti condomini dove vivono centinaia di persone, comprese famiglie con bambini. "Non intendiamo sostituirci agli organi competenti né interferire con le procedure connesse al sequestro giudiziario. Chiediamo, però, che venga fatta chiarezza sulle condizioni attuali dell’area e che siano adottate, nei modi consentiti dalla legge, le misure necessarie a prevenire ulteriori rischi. Chiediamo - hanno detto - che la vicenda torni all’attenzione pubblica e che non venga dimenticata. Non vorremmo che si dovesse attendere un episodio più grave prima di arrivare a una soluzione definitiva".

Per i residenti è estremamente urgente che vengano verificati la sicurezza della recinzione e degli edifici, le condizioni della copertura contenente amianto e la necessità di eventuali altri interventi. "Il nostro obiettivo - hanno concluso - è semplice: tutelare la sicurezza dei residenti e dell’ambiente circostante, affinché l’area dell’ex Automar non continui a rappresentare una fonte di preoccupazione per il quartiere".