Attualità

Arte, musica e buon cibo, tra colori e tradizione

Il Centrum Sete Sois Sete Luas ospita un tris di eventi: la mostra di Cristina Maria Savin, l'apericena a cura di Menegato e il concerto degli Enerbia

Il gruppo musicale Enerbia

Arti visive, musica e tradizione enogastronomica saranno al centro dell'incontro di venerdì 13 Febbraio ospitato dal Centrum Sete Sóis Sete Luas di Pontedera che si aprirà alle 19 con l’inaugurazione della mostra “Breath to Breath” dell’artista romena Cristina Maria Savin, giovane pittrice formatasi all’Accademia di Belle Arti di Venezia.

La sua ricerca artistica esplora i confini tra realtà interiore ed espressione visiva, definendo le sue opere come “l’immagine dell’anima di terre sconosciute”: un universo poetico e profondo fatto di emozioni, desideri e aspirazioni. La sua pittura, intrisa di suggestioni simboliste e surrealiste, si sviluppa attraverso forme ancestrali, profili antropomorfi, cellule e arabeschi vegetali che emergono in atmosfere oniriche e sospese. Le tele, percorse da pennellate fluide e trasparenze luminose, diventano spazi di meditazione sul battito nascosto della vita, in un dialogo costante tra istinto e razionalità, memoria e ricerca spirituale. Alle 20 poi è prevista un’apericena a cura della chef Maria Menegato (prenotazioneobbligatoria al numero 388.7583081). La serata proseguirà alle 21 con il concerto del Gruppo Enerbia, nell’ambito della rassegna “Sentieri dal Po all’Appennino”

Da anni Enerbia si dedica alla valorizzazione degli antichi repertori musicali italiani ed europei, conparticolare attenzione al dialogo fecondo tra tradizione colta e popolare. Al centro della loro ricerca il paesaggio sonoro dell’Appennino Nord Occidentale, territorio condiviso da Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia e Piemonte, noto come area delle Quattro Province, crocevia storico tra Europa continentale e Mediterraneo, attraversato anche dalla Via Francigena e dalla Via degli Abati.

Elemento distintivo del gruppo è l’utilizzo degli strumenti originali ad ancia doppia del territorio appenninico: il piffero, magico oboe popolare accompagnato dalla fisarmonica e dialogante con il violino, e la piva, antica cornamusa a due bordoni. Il repertorio strumentale si intreccia a canti sacri e profani legati alle feste, all’amore e al viaggio, in un filo ininterrotto di trasmissione musicaleda generazione a generazione. L'ingresso è gratuito.