Quattro gol in sei partite, un impatto immediato e, finalmente, la luce all'orizzonte. L'arrivo di Raffaele Ortolini si è rivelato finora una scelta azzeccata per il Pontedera, che grazie anche alle reti del proprio centravanti si è lasciato alle spalle l'ultimo posto in classifica.
Ortolini, classe 1992, insieme ai compagni guarda adesso con entusiasmo al prosieguo del campionato, senza perdere di vista l'obiettivo principale: conquistare la salvezza. "In questo momento sto bene, mi sento in fiducia e devo ringraziare anche i ragazzi, con i quali si è creata un'ottima atmosfera nello spogliatoio - ha detto a QUInews - il nostro obiettivo, come quello di tutti i nuovi arrivati, è sempre stato mantenere il giusto entusiasmo e raggiungere il traguardo della salvezza. A livello personale sono soddisfatto: per un attaccante segnare è sempre speciale e aiuta ad affrontare le partite con uno spirito diverso".
Ortolini è stato uno dei numerosi innesti introdotti da Paolo Giovannini, in un gruppo quasi interamente rinnovato che ha saputo trovare la propria identità. "Abbiamo creato subito un bel gruppo, nonostante fossimo praticamente tutti nuovi - ha raccontato - la cosa importante è che ci muoviamo nella stessa direzione e condividiamo il medesimo obiettivo. Tra i nuovi arrivati conoscevo già il capitano Andrea Caponi e Giorgio Diana".
L'esperienza del centravanti rappresenta inoltre un valore aggiunto all'interno di una squadra caratterizzata da molti giovani. "È importante stimolare i ragazzi più giovani - ha aggiunto - noi più esperti cerchiamo di dettare una linea, ma anche loro sposano questa causa e ci danno una grande mano in campo grazie alla loro dinamicità e alla voglia di crescere sempre di più e, soprattutto, di imparare".
I recenti risultati hanno restituito fiducia all'ambiente granata e permesso alla squadra di abbandonare l'ultimo posto in classifica, un passo importante per la risalita "Questi risultati e il fatto di aver lasciato l'ultimo posto ci danno morale - ha commentato - dobbiamo pensare a una partita alla volta, soprattutto perché adesso che il morale è alto non possiamo permetterci di abbassare l'attenzione, consapevoli che il percorso da affrontare è ancora lungo".
Proprio il direttore sportivo Giovannini è stato uno dei motivi che lo hanno spinto ad accettare "Con il direttore ho un bellissimo rapporto: è una grande persona e il suo curriculum parla per lui - ha affermato - ho deciso di accettare la proposta anche per la sua presenza e per la volontà di portarmi a Pontedera. Quando c'è lui si sa che le cose vengono fatte nel migliore dei modi, perché ha una dedizione enorme. Mi sono affidato alla sua competenza e, chiaramente, una sua chiamata può spostare l'ago della bilancia".
Parole positive anche per il tecnico Gabriele Giannini. "Con il mister si è instaurato un grande rapporto da quando ha preso la guida della squadra - ha detto - siamo tutti contenti, me compreso. È una persona che ti mette a tuo agio, dotata di grande comprensione e competenza. Abbiamo sposato sin da subito la sua linea e sono contento che sia lui a guidarci".
Adesso l'attenzione è rivolta alla Solbiatese, per provare a centrare anche il primo successo casalingo della stagione. "Le sensazioni sono le stesse delle altre partite: per noi è sempre una finale, come tutte quelle che abbiamo affrontato finora - ha concluso - la Solbiatese è una buona squadra e lo dimostra il momento che sta attraversando, ma non vogliamo fermarci: venderemo cara la pelle per portare a casa la vittoria anche al Mannucci".