Tre punti in sette partite sotto la gestione di Piero Braglia e una classifica che continua a preoccupare: ultimo posto a quota 19, secondo peggior attacco e peggior difesa del campionato. Il Pontedera si presenta così alla sfida della 34esima giornata contro il Bra, in programma allo stadio Ettore Mannucci, con un solo obiettivo possibile: invertire la rotta.
I numeri, finora, raccontano una stagione complicata. I granata non vincono dallo scorso anno e nemmeno il pari ottenuto a Piancastagnaio – il quarto 2-2 stagionale – è bastato a cambiare l’inerzia. Le statistiche parlano chiaro: 26 gol segnati e 55 subiti, un bilancio che pesa e che lascia poco margine di errore nelle cinque giornate ancora da disputare.
La gestione Braglia, almeno sul piano dei risultati, non ha ancora prodotto la svolta sperata: rispetto al predecessore Simone Banchieri, i punti raccolti, ben tre nelle prime uscite sono gli stessi, ma con una partita in più. Serve quindi un segnale immediato, con una vittoria che rappresenta l’ultimo vero appiglio per riaprire la corsa salvezza.
In questo contesto, un ruolo chiave può giocarlo Andrea Caponi. Il capitano granata, punto di riferimento dentro e fuori dal campo, è pronto a tornare titolare per la prima volta dall’arrivo di Braglia. Già contro la Pianese ha mostrato tutta la sua esperienza, guidando i compagni con personalità e qualità: caratteristiche fondamentali per affrontare un momento così delicato.
Nel frattempo, uno sguardo è rivolto anche al futuro. La società ha svelato la maglia per la prossima stagione, realizzata in collaborazione con l’istituto Modartech. Una divisa ricca di simboli: a celebrare come note di rilievo le 60 linee per il record di punti del 2023 e gli esagoni in memoria della storica vittoria contro la Nazionale nel 1994.