Undici partite al termine, un solo obiettivo: la salvezza. Il Pontedera si prepara a una delle sfide più delicate della stagione, atteso domani, domenica 22 Febbraio, da un impegno assai complicato contro l’Ascoli. Un impegno sulla carta proibitivo, ma fondamentale per interrompere il digiuno di vittorie che al "Mannucci" dura addirittura da Novembre, quando arrivò il successo contro la Pianese.
Serviranno determinazione, spirito di sacrificio e quella compattezza che il tecnico Piero Braglia ha chiesto con forza alla vigilia. "I ragazzi hanno qualità e non meritano l’ultima posizione - ha dichiarato - in settimana ho visto buone cose e grande disponibilità. Naturalmente tutto deve essere confermato in partita, ma sono soddisfatto del lavoro svolto. Voglio una squadra che corra più degli avversari e che non molli un centimetro".
Braglia chiama a raccolta anche la città, sottolineando l’importanza del sostegno del pubblico in questo momento decisivo. "Per salvarci abbiamo bisogno di tutti. Sono venuto diverse volte a vedere il Pontedera quest’anno e, a parte il gruppo degli ultras, ho visto poca gente in tribuna - ha aggiunto - servono segnali da parte di tutti: noi dobbiamo darli in campo, ma anche la gente deve starci vicino".
Sul piano tattico, il Pontedera dovrebbe confermare il 4-2-3-1 già visto contro il Gubbio. Tra i pali Saracco; in difesa spazio a Leo, rientrante, insieme a Piana, Sapola e Cerretti. In mediana Emmanuello e Manfredonia agiranno davanti alla retroguardia, mentre sulla trequarti Raychev, Kabashi e Vitali supporteranno l’unica punta Yeboah.