Il primo passo per la messa in sicurezza del Fosso Vecchio di Pontedera, nella zona del Chiesino, è stato fatto. Nei giorni scorsi, infatti, è stato sottoscritto il protocollo d'intesa tra il Consorzio di bonifica 4 Basso Valdarno e i due Comuni interessati, con l'obiettivo di avviare la progettazione degli interventi di sistemazione idraulica in un'area che, negli ultimi anni, si è dimostrata particolarmente fragile.
La zona, del resto, è anche particolarmente attenzionata per la famosa lottizzazione che, nei prossimi anni, dovrebbe vedere la realizzazione di una vasta area commerciale. "È un passaggio importante per il territorio, perché consente di avviare concretamente il percorso progettuale - ha detto Maurizio Ventavoli, presidente del Consorzio di bonifica - la collaborazione con i Comuni di Calcinaia e Pontedera è fondamentale per individuare soluzioni efficaci e sostenibili, capaci di migliorare il funzionamento del sistema idraulico e di contribuire alla sicurezza dei cittadini, delle attività economiche e delle infrastrutture".
I recenti fenomeni estremi, infatti, hanno spesso causato allagamenti nella zona. "Ridurre il rischio di allagamenti significa intervenire concretamente sul territorio, migliorando il funzionamento dei corsi d’acqua e la capacità di smaltimento delle piogge - ha detto il sindaco di Pontedera Matteo Franconi - la sistemazione idraulica del Fosso Vecchio punta proprio a questo obiettivo: riorganizzare il sistema di deflusso per ridurre le criticità e aumentare la sicurezza delle aree interessate. La prevenzione del rischio idraulico non si affronta soltanto quando si verificano le emergenze, ma attraverso interventi programmati, manutenzione e attenzione quotidiana".
Nel dettaglio, l’intervento prevede una riorganizzazione del sistema di deflusso del Fosso Vecchio attraverso la realizzazione di un nuovo sbocco nel Canale Scolmatore dell’Arno, che consentirà di mantenere livelli idraulici più contenuti, favorendo al contempo il corretto funzionamento delle reti fognarie e del reticolo idraulico minore.
Il progetto contempla la separazione idraulica del fosso all’altezza di via Maremmana, con la suddivisione del corso d’acqua in due distinti rami: uno continuerà a recapitare le acque nel Canale Emissario di Bientina, mentre l’altro sarà prolungato e collegato direttamente allo Scolmatore attraverso una nuova opera di scarico.
"La collaborazione tra Comuni e Consorzio di bonifica permetterà di realizzare soluzioni strutturali per la prevenzione degli allagamenti e la difesa del suolo - ha aggiunto il sindaco di Calcinaia Cristiano Alderigi - l'inversione della pendenza del Fosso Vecchio separerà la rete fognaria di Oltrarno da quella di Fornacette che a oggi confluiscono nello stesso fosso ricettore. La disconnessione dei due bacini abbasserà il livello idrico nel Fosso Vecchio e favorirà il regolare deflusso delle acque di Oltrarno, riducendo così eventuali rigurgiti. Allo stesso tempo renderà disponibile maggiore capacità idraulica nel tratto tombato del collettore del Fosso Vecchio stesso, con effetti positivi sulle condizioni di deflusso fognario nelle zone di Fornacette più vicine al punto di inversione".
La firma del protocollo permetterà di avviare i primi procedimenti per la progettazione. Dopodiché, dovrà essere elaborato il progetto di fattibilità tecnico-economica, indispensabile per il confronto con gli enti competenti e per l’avvio delle procedure autorizzative, comprese quelle relative alla verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale. Completata la fase progettuale, l’intervento sarà candidato al Documento Operativo per la Difesa del Suolo della Regione, al fine di ottenere le risorse necessarie alla sua realizzazione.