Rischia la vita e dovrà sottoporsi a un ciclo di cure lungo 28 giorni. L'amico a quattro zampe di una famiglia di Gello se l'è vista davvero brutta dopo aver ingerito veleno per topi lasciato incustodito dal corriere in giardino, senza avvisare o citofonare per segnalare la consegna.
A denunciare l'accaduto la proprietaria del cane che non solo, sconvolta per il suo peloso, ha raccontato la tragedia sfiorata ma ha anche segnalato la superficialità con cui talvolta vengono eseguite le consegne a domicilio. Un gesto non intenzionale ma che avrebbe potuto sfociare in tragedia.
"Vi contatto - ha scritto la signora in redazione a QUInews - per segnalare un episodio increscioso avvenuto a Gello, frazione di Pontedera che ha messo a grave rischio la vita del mio cane e che evidenzia la superficialità con cui talvolta vengono gestite le consegne a domicilio. Qualche settimana fa, un corriere ha lasciato un pacco contenente veleno per topi all'interno del nostro giardino privato, senza citofonare né chiamare al telefono, nonostante fossi in casa. Il pacco, giunto in anticipo di un giorno, è stato adocchiato dal nostro cane che lo ha aperto e ne ha ingerito il contenuto".
Attimi di panico e la corsa dal veterinaio. "Questo - hanno aggiunto - ci ha costretti a un consulto veterinario immediato e all'avvio di un lungo e costoso ciclo di cure farmacologiche di 28 giorni per evitare danni irreparabili".
Così, se fortunatamente il cane può dirsi fuori pericolo, per la famiglia oltre al danno, la beffa. "Nonostante la gravità dell'accaduto e la palese violazione delle regole di consegna, le risposte ricevute sono state un muro di gomma. Il prodotto - hanno concluso - è stato rimborsato, ma mi è stato fermamente negato il rimborso delle spese veterinarie. Vorrei raccontare questa vicenda affinché nessun altro proprietario di animali debba passare un incubo simile per la negligenza di chi consegna. Ho a disposizione tutte le fatture veterinarie, i numeri di spedizione e le comunicazioni intercorse. L'intenzione è quella di far conoscere questa storia, affinché episodi del genere non si ripetano e le grandi piattaforme si assumano la responsabilità della sicurezza delle loro consegne".