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Caos granata, anche il sindaco scuote la società

L'ennesimo ko e la contestazione dei tifosi: una domenica da psicodramma per il Pontedera. E intanto Franconi chiede all'area tecnica di farsi da parte

La contestazione fuori dal "Mannucci"

Dopo la quarta sconfitta in quattro partite di campionato, in casa Pontedera sembra essere arrivata la resa dei conti. Con una squadra in enorme difficoltà, una proprietà contestata dai tifosi e una guida tecnica traballante - mister Giuseppe Mascara sarebbe in discussione, così come il direttore sportivo Simone Quintieri - a metterci il carico da 90 è stato il sindaco Matteo Franconi.

Già poco prima dell'esonero di Leonardo Menichini, nello scorso campionato, il sindaco si era fatto sentire, auspicando un cambio. A poco meno di un anno di distanza, il primo cittadino è tornato a farsi sentire, suggerendo una riflessione proprio sull'area tecnica.

"Da tifoso, prima ancora che da sindaco, queste quattro sconfitte fanno male, soprattutto per i nostri tifosi - ha scritto su Facebook - sono loro, quei tifosi granata che non hanno mai fatto mancare il proprio sostegno, in casa e in trasferta, anche nei momenti più difficili, a meritare innanzitutto il nostro rispetto".

E non è mancata neppure una staffilata alla proprietà e a quel tanto discusso progetto che la accompagna. "I numeri, però, sono chiari: quattro partite e quattro sconfitte piuttosto nette - ha aggiunto - alla prova dei fatti, il progetto così come è stato impostato non sembra aver trovato gli spunti necessari per imprimere un cambio di rotta".

"Il Pontedera è patrimonio della città. È il Mannucci, sono i nostri colori, è la nostra comunità - prosegue - per questo, secondo i più basilari principi di responsabilità, ritengo difficile non chiedere ai vertici tecnici della squadra di mettersi a disposizione della società e della città, così da avviare una valutazione onesta e capire se ci siano ancora le condizioni per proseguire lungo questa strada".

Lo stesso Franconi, poi, ha dichiarato di essersi messo in contatto con i brasiliani. "Ho chiesto, con la fermezza che deve accompagnare ogni spirito costruttivo, di intervenire da subito, prima che sia troppo tardi - ha concluso - serve aprire una fase nuova, capace di rimodulare, rafforzare e ricostruire un progetto che sia all'altezza di Pontedera e dei suoi tifosi.Il campionato è ancora lungo e siamo soltanto all'inizio, ma non possiamo permetterci di perdere tempo. La città c'è e non farà mancare il proprio sostegno, ma adesso serve una svolta immediata".

Parole che lasciano ben pochi dubbi sulla posizione del sindaco: bisogna cambiare e farlo presto. Per questo, sono proprio le poltrone di Quintieri e Mascara quelle più in bilico. Ore concitate nel mondo granata, ancora una volta in crisi.