In tanti hanno già le idee chiare ma ci sono ancora diverse settimane di tempo, per l'esattezza fino al 14 Febbraio, per iscrivere i propri figli alle scuole dell'infanzia, alle elementari e alle medie. E, fra le cose di cui bisogna preoccuparsi prima della scelta, determinante diventa lo stradario, lo strumento adottato dall'amministrazione comunale che divide la città in zone e le "assegna" agli istituti comprensivi. Tre sono quelli presenti in città, la Pacinotti, la Curtatone e Montanara e la Gandhi. Ma in vigore per il nuovo anno scolastico c'è il nuovo stradario che, tra strade appena inserite perché di recente lottizzazione e altre revisioni, cambia un po' la geografia scolastica.
Così le piccole modifiche non solo precisano la suddivisione del territorio in specifici bacini d'utenza per i comprensivi ma rientrano a pieno titolo tra i critici di scelta in fase di formazione delle graduatorie e delle relative liste d'attesa e, si collegano ovviamente al servizio di trasporto scolastico. I percorsi degli scuolabus sono realizzati in base allo stradario che tiene conto della vicinanza della sede scolastica. Che tradotto significa che le famiglie che optano per una scuola “fuori stradario” non è detto che possano usufruire in modo automatico del bus. Nel caleidoscopio dell'offerta formativa, restano comunque prioritari gli aspetti della didattica e la libertà dei genitori di individuare la scuola che calza a pennello alle loro esigenze pratiche e a quelle educative del figlio.
“Il Servizio competente, annualmente, prima dell'inizio dell'anno scolastico – si legge sul sito del Comune - predispone un piano annuale di trasporto con l'indicazione delle fermate, degli orari e dei percorsi, sulla base delle domande ricevute, di accordi organizzativi con i dirigenti scolastici, rispetto all'orario di funzionamento dei diversi plessi scolastici, contemperando le diverse esigenze. Pertanto la scelta di una scuola fuori stradario potrebbe non garantire il servizio di trasporto scolastico”.
Mappa alla mano insomma per essere sicuri di non incontrare disagi o sbarramenti, perché il sistema è complesso e si dipana tra vie, piazze e frazioni. Via Roma, tanto per fare un esempio, è divisa in al di là e al di qua della ferrovia, con chi abita ai numeri civici dispari fino al 97 che ha come prima scelta per le elementari la Saffi, che fa parte dell'istituto Curtatone e Montanara mentre chi abita ai numeri civici pari fino al 90 ha la Dante, che rientra nella Pacinotti. Tra le nuove strade invece ne compaiono una decina, fra cui via Olivetti, via Caduti delle foibe, via degli Allori e piazza del Crocicchio.