Una spesa non preventivata, un debito di 250mila euro fuori bilancio che il Consiglio comunale si è trovato ad approvare sul filo del rasoio con nove voti favorevoli e sei contrari.
Tutto nasce da un episodio avvenuto nel 2013, quando un cittadino, alla guida della sua auto, sbanda sull'asfalto ghiacciato a causa, riferisce lui stesso, di un cassonetto posizionato nel mezzo della strada. Perde il controllo dell'auto, invade l'altra corsia e si scontra con un’altra vettura che proveniva in senso contrario, riportando gravissime lesioni.
"C'è stata una causa - ha ripercorso le tappe l’assessore Alessandro Puccinelli - il Tribunale di Pisa ha condannato il Comune a pagare 383mila euro oltre agli interessi legali come risarcimento con una sentenza ratificata a Novembre dello scorso anno. Con una nota l’ente ha trasmesso la sentenza alla compagnia con la quale al tempo era assicurato per il sinistro e affidato incarico legale per appellarla perché, a parere anche degli uffici, si ritiene che questa sentenza non sia corretta. Il 9 Gennaio scorso la Corte d'Appello di Firenze ha sospeso quindi l’esecuzione della sentenza per ogni somma superiore alla metà degli importi indicati a titolo di risarcimento del danno e di liquidazione delle spese processuali. La Giunta ha disposto il prelevamento dal fondo rischi contenzioso di 250mila euro per non far diventare esecutiva la sentenza".
Dal Comune, insomma, è stato deciso intanto di pagare, chiedendo però alla compagnia assicurativa di riscontrare e rilevare l’istanza. Al momento l'iter è fermo alla fase interlocutoria, in attesa della contromossa da parte dell’assicurazione che, a suo tempo, non ritenne di presentarsi nel contenzioso. Ed è proprio su questa mancanza che fanno leva le domande della consigliera di Denise Ciampi di Pontedera A Sinistra e le accuse di negligenza del gruppo di opposizione di Fratelli d’Italia.
"Ci vieni chiesto - ha sottolineato il consigliere Alessandro Brini - di fare una variazione di bilancio per circa 250mila euro senza considerare i 20mila euro riconosciuti al legale. Si tratta di un sinistro del 2013 e l'interessato ha deciso di fare causa nel 2020, dopo sette anni. Presumo che ci siano state delle trattative extragiudiziali per cercare di definire il contenzioso non andate a buon fine, altrimenti perché aspettare tutto questo tempo? Questa persona comunque cita il Comune, Geofor e il conducente dell'altra vettura chiedendo un risarcimento di oltre 500mila euro. Geofor si costituisce, il conducente si costituisce tramite la propria assicurazione ma il Comune no, non si difende quando avrebbe potuto sollevare tutta una serie di rilievi tipo l’esistenza di un caso fortuito, la corresponsabilità da parte di Geofor, la possibilità di alta velocità e una condotta imprudente da parte del conducente".
"Poi è uscita la sentenza, il Comune si è svegliato e ha incaricato un legale con una delibera di spesa di oltre 20mila euro per fare appello alla sentenza e riesce a ottenere la sospensiva parziale della sentenza - ha concluso - oggi il Comune si trova a costretto a dover fare una variazione di bilancio con soldi pubblici, ovviamente. Contestiamo non siano state poste in essere le difese necessarie e ci chiediamo di chi siano le responsabilità. Oggi questa mossa è tardiva e comporta un grave danno erariale".