Certe tragedie si spera che non accadano mai. Ma insomma, le esercitazioni di protezione civile servono proprio a questo, a testare se in occasione di un evento critico la macchina è in grado di reagire. E così è stato: oltre 200 persone tra dipendenti regionali dei Geni Civili e della Protezione Civile e volontari di Protezione Civile in convenzione per le attività relative alla gestione del servizio di piena, tra cui il monitoraggio arginature e i primi apprestamenti di pronto intervento idraulico, si sono ritrovate alle Chiuse dello Scolmatore dell'Arno a Pontedera.
Una maxi esercitazione per mettere a punto e potenziare l’efficacia del servizio di piena, resa ancora più necessaria a seguito degli eventi climatici occorsi negli ultimi anni e che hanno portato a un inevitabile rinnovamento, in pratiche e tecniche, per chi ogni giorno, anche volontariamente, è sul territorio a prestare aiuto.
“Una iniziativa fondamentale – ha commentato il presidente Eugenio Giani - per testare tutte quelle attività che entrano in funzione in caso di criticità idrauliche e rischio di esondazioni. Quando parliamo dello Scolmatore la memoria va al Marzo 2025: in quella occasione consentì all’Arno di scaricare 500 metri cubi di acqua al secondo, alleggerendone la portata e impedendo conseguenze disastrose. In questi anni abbiamo stanziato risorse cospicue per mettere in sicurezza il territorio e tutelare le comunità che vi abitano. E continueremo a farlo, perchè investire nella prevenzione e nella cura del territorio, attraverso argini e opere idrauliche, è una difesa concreta contro i rischi del clima che cambia”.
Lo svolgimento dell’esercitazione avviene secondo modalità già testate negli anni passati che prevedono la realizzazione di isole formative su temi specifici di idraulica (ronde arginare, sacchinature, gestione delle manovre delle opere idraliche) e più in generale sulla Protezione Civile (comunicazioni radio, rete di monitoraggio idrometeorologica, software dedicati, utilizzo dei droni). Vengono impiegati vari moduli della Colonna Mobile Regionale di Protezione Civile ed è stato inaugurato un modulo dedicato alla preparazione dei pasti per celiaci, sviluppato in collaborazione con AIC, Associazione Italiana Celiachia. Presenti sul posto anche il sindaco Matteo Franconi e l'assessore Mattia Belli. "Grazie alla Regione - ha concluso il sindaco - per gli investimenti fatti e programmati nei prossimi anni, a partire dallo Scolmatore ma anche le arginature e poi tutto il tema della formazione che vale per gli operatori, i volontari e soprattutto i cittadini che è importante siano di supporto nei momenti di emergenza".