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Contro l'isolamento, la parrocchia apre l'oratorio

Al Sacro Cuore dei Villaggi, il Consiglio pastorale propone l'iniziativa. Don Cuter: "Proviamo a ricreare quel senso di comunità che si sta perdendo"

La chiesa dei Villaggi

Non sono più quelli di una volta, dei calci al pallone nei cortili assolati. Ma sono sempre quei cortili di chiesa, anche se pipù moderni, attrezzati e in rete, ad accogliere soprattutto d'estate bambini e ragazzi per i campi estivi. Nella stagione invernale invece è diverso. Quei locali ci sono ancora ma non vengono più presi d'assalto o scelti come luoghi privilegiati dove trascorrere pomeriggi spensierati. 

La società è cambiata e anche gli oratori seguono le mode e le abitudini del tempo. "C'è una tendenza - ha spiegato il parroco don Angelo Cuter, da oltre 55 anni al Sacro Cuore dei Villaggi - a rinchiudersi in se stessi, a isolarsi. Per la Chiesa però resta fondamentale puntare sul senso di comunità". Così, per combattere la solitudine il Consiglio parrocchiale ha pensato a un'iniziativa che potesse coinvolgere tutto il quartiere, "al di là - ha specificato don Cuter - dai momenti liturgici e di preghiera". L'oratorio sarà aperto una domenica al mese e aspetterà "chiunque, bambini, anziani e famiglie, abbia voglia di condividere - ha aggiunto - un momento di serenità. Noi ci proviamo". 

L’oratorio è un luogo dove non c’è spazio per la tristezza. E' una palestra per le nuove generazioni, una sicurezza per le vecchie e un baluardo per la socialità. Ne sono convinti dal Consiglio pastorale parrocchiale che invitano "tutti coloro che desiderano giocare a carte - hanno concluso - fare una partita a ping pong o a biliardino, oppure semplicemente trascorrere qualche ora in compagnia, chiacchierando e gustando una fetta di torta, a venire".