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Curtatone, 7 aule nelle strutture modulari

Si stanno posizionando all'esterno di Palazzo Blu i prefabbricati che accoglieranno i ragazzi delle scuole medie. Ci saranno recinzione e cancello

Da lunedì sono iniziate le operazioni per la realizzazione del cantiere e il montaggio del complesso prefabbricato scolastico che ospiterà in via temporanea le classi della scuola media Curtatone e Montanara oltre alla Presidenza ed agli uffici amministrativi. Di 15 aule, 8 saranno posizionate all'interno di Palazzo Blu, 7 saranno all'esterno, nelle strutture modulari.

Il sindaco Franconi ha spiegato nel dettaglio i numeri dell'operazione, resa necessaria, lo ricordiamo ( vedi articoli correlati ) dall'inagibilità della storica sede scolastica, con le elementari Saffi che andranno alla Borra, mentre le medie saranno dirottate, appunto, a Palazzo Blu.

Nell'edificio, all'interno, ci saranno 8 aule di circa 100 metri quadri l'una."Nella struttura modulare (resa tempestivamente disponibile grazie al supporto economico/funzionale di Ecofor Spa) potremo avvalerci di 7 aule di circa 60 metri quadri l'una", ha detto Franconi.

"Stanno correndo in parallelo tutte le pratiche amministrative connesse e conseguenti.Così come convenuto con l'istituzione scolastica il complesso che abbiamo noleggiato sarà interamente posizionato nel parcheggio contiguo al palazzo per garantire l'organizzazione didattica e le attività del personale di supporto. 

Al termine del cantiere l'area sarà ovviamente dotata di apposita recinzione ed un cancello d'ingresso.La rete stradale vicina al plesso sarà regolamentata da un limite di velocità a 30 chilometri orari.Durante le prime settimane di apertura dell'anno scolastico monitoreremo giornalmente la situazione anche attraverso un presidio permanente di protezione civile per verificare il regolare svolgimento delle attività", ha concluso il sindaco.

Ancora aperte le iscrizioni al servizio di trasporto scolastico, che sarà gratuito.

Intanto Fratelli d'Italia critica l'intera operazione:"Ci domandiamo se veramente non ci potessero essere soluzioni alternative al dover ricollocare gli studenti a km di distanza dal centro e dalle proprie abitazioni, in mezzo a una zona industriale, come fossero un pacchetto postale, o se l’amministrazione Franconi, sempre con la solita scarsa attenzione, ha preferito trovare soluzioni più semplici ma che in realtà comportano criticità a 360 gradi a tutti"