Il rogo avvenuto all'interno dello stabilimento di EcoAcciai, nella zona industriale di Gello, ha avuto conseguenze anche sulla raccolta porta a porta dei rifiuti. Del resto, vista l'ordinanza emessa dal Comune che impone lo stop alle aziende del polo ambientale pontederese, realtà come Geofor e Revet non possono svolgere le proprie funzioni.
Ciò, è evidente, ha conseguenze sui servizi svolti per la raccolta e la gestione dei rifiuti. "Nell’ambito del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza è stata disposta la temporanea chiusura dei nostri impianti adiacenti alla zona interessata - si legge in una nota di Geofor - di conseguenza, i servizi di raccolta dei rifiuti potrebbero subire ritardi o limitazioni, poiché alcuni impianti di destinazione risultano attualmente chiusi".
Lo stesso, appunto, vale per Revet, parte di Plures, multiutility di servizi pubblici. "È stato chiuso in via precauzionale e in ottemperanza all'ordinanza l’impianto di Revet e sono state sospese le attività - hanno scritto - la raccolta di vetro e imballaggi in plastica, metalli, tetrapak e polistirolo potrà subire rallentamenti anche nell’area dell’Ato Toscana Centro. Plures si sta attivando per riorganizzare il servizio e trovare altri impianti in cui conferire".
La situazione, comunque, è in evoluzione: nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 28 Ottobre, dovrebbero arrivare indicazioni dalla Prefettura. A quel punto, il Comune dovrà decidere il da farsi: se l'ordinanza verrà revocata, le aziende potranno ripartire e così anche i servizi. Ma le valutazioni devono fare legittimamente i conti con la sicurezza e la salute di chi lavora.
Attualmente, come riportato dai Vigili del Fuoco, le operazioni di spegnimento stanno proseguendo ininterrottamente. Sul posto sono presenti personale e mezzi del Comando provinciale di Pisa e personale della stessa EcoAcciai. Sono stati inoltre attivati i droni del nucleo Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto, così da monitorare l'incendio dall'alto. "Le immagini aeree - hanno spiegato - consentiranno di valutare in tempo reale l’evoluzione del rogo e di indirizzare con maggiore efficacia le lance antincendio delle squadre impegnate a terra".