Attualità

Ecodays, un incontro su "Rifiuti e Salute"

Gestione, tecnologie e opportunità: Mario Cossu e Raffaella Ferrante analizzano pratiche virtuose e criticità nell'industria dello smaltimento

Antonella Ferrante

Un nesso, quello tra gestione dei rifiuti e salute, spesso sottovalutato e dato per scontato. Ma gli effetti di un corretto smaltimento dei rifiuti contro invece una cattiva gestione sono sotto agli occhi di tutti; con conseguenze dannose per l'ambiente e per tutti noi.

Nella sala dello spazio Civico 35 in piazza Cavour a Pontedera è andato in scena l'incontro degli Ecodays sul riciclo e di come viene organizzata la gestione dei rifiuti dal titolo "Rifiuti e Salute" insieme a Raffaello Cossu dell'Università degli studi di Padova, e Margherita Ferrante, dell'Università degli studi di Catania e della Sezione Igiene e Sanita Pubblica.

Se da una parte si guarda all’economia circolare come a un modello strategico per preservare risorse e ridurre drasticamente gli scarti, dall’altra resta ancora fragile il dialogo tra chi produce materiali e chi li recupera o ricicla

Un momento della conferenza stampa

"Per far sì che la gestione dei rifiuti sia sostenibile è necessaria una forte sinergia tra tutti gli attori in atto; e in questo caso purtroppo si riscontrano delle difficoltà ad esempio tra chi produce, che periodicamente cambia la composizione materica del prodotto, e chi ricicla, che ha poi il compito di adeguarsi a nuove composizioni chimiche che necessitano di essere smaltire in sicurezza" hanno dichiarato Cossu e Ferrante.

Mario Cossu

Nel corso dell’incontro è stato evidenziato inoltre come prevenzione e smaltimento debbano procedere di pari passo, seguendo una logica simile a quella del sistema sanitario: ricerca e intervento prima che i problemi emergano, riducendo i fattori di rischio e monitorando gli elementi contaminanti; come metalli pesanti e sostanze dannose all'ambiente e agli organismi.

“Il ciclo della gestione dei rifiuti andrebbe trattato come il settore della salute. Intervenire prima che curare un possibile danno ambientale, ad esempio, puntando sulla prevenzione. La prevenzione i articola in diversi livelli di intervento, a partire da quello primordiale: significa lavorare sui fattori prima che un eventuale problematica sorga; creare le condizioni che rendano possibile l’intervento, anche attraverso la presenza di strutture adeguate sul territorio - concludono i due relatori -  Se queste strutture mancano, i rifiuti non vengono smaltiti correttamente e i materiali potenzialmente dannosi entrano a contatto con la nostra vita quotidiana. Per questo, il ciclo di smaltimento dei rifiuti è una parte della nostra organizzazione come società che non deve essere assolutamente trascurato".