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Emergenza buche, ecco il piano del Comune

Dall'avvio della sperimentazione della macchina "tappabuche" ai lavori che partiranno a Marzo in piazza Unità d'Italia. Tutte le fasi e gli interventi

L'assessore Mattia Belli e il sindaco Matteo Franconi

Aggiustare i punti critici, sistemare la segnaletica orizzontale e verticale, completare i ripristini una volta conclusi i lavori ai sottoservizi e soprattutto agire con tempestività. Sono questi gli obiettivi del Comune di Pontedera che mette a punto una programmazione dettagliata e più fronti di intervento contro l'asfalto groviera e le voragini che devastano il manto stradale e che tanto impensieriscono i cittadini, causa di disagi, degrado e, a volte, di danni alle auto.

Le buche sembrano insomma avere i giorni contati, almeno alcune di quelle presenti in centro città e nella zona industriale di Gello, grazie anche all'arrivo di una nuova macchina “tappabuche” che, in fase sperimentale, con un affidamento diretto, sarà in servizio dalle prossime settimane. “La macchina – ha spiegato il sindaco Matteo Franconi – è in grado di funzionare a temperature superiori ai 10 gradi e in condizioni di stabilità metereologica. Non deve piovere prima di metterla in moto. Ma poi sarà capace di ripristinare 150 metri di asfalto deteriorato al giorno, riuscendo a ricoprire una buca ogni dieci minuti circa. Questo sistema ci permetterà di attivarci in maniera veloce e duratura, magari predisponendo più riqualificazioni vicine, all'interno della stessa via”. 

E soluzioni pronte da far partire entro l'estate, subito dopo l'approvazione del Piano Operativo Comunale sono quelle che riguardano la zona industriale di Gello. Da una parte il ripristino, come promesso e anticipato al Comitato Megafono, che raccoglie i rappresentanti delle decine e decine di ditte presenti nell'area che, a più riprese, hanno denunciato le problematiche presenti, dei quattro assi principali, da via Maremmana a via Toscana, da via dell'Industria a viale America per oltre due milioni di euro già stanziati. E dall'altra il restyling di via Carpi, e di via Mattioli. “In questo caso – ha aggiunto il sindaco – si tratta di interventi a carico di imprese private. Della prima se ne occuperà la Cva, l'azienda che gestisce le pale eoliche, della seconda Ecoacciai che da Aprile aprirà il cantiere”.

Una strada nella zona industriale di Gello

Già da Marzo però cominceranno i lavori in piazza Unità d'Italia, per un valore di 170mila euro di risorse stanziate nel 2025. “L'affidamento comprende -. ha sottolineato l'assessore ai lavori pubblici Mattia Belli – un'area che va dal dosso di via Dante a via della Repubblica, all'altezza della fermata dei bus, l'incrocio di via Carducci fino a via Brigate Partigiane, un tratto di via della Misericordia e l'incrocio tra via Leopardi e l'ex Palazzo Aurora, compresa la riqualificazione di una parte della pavimentazione con i sampietrini, quella che guarda via Carducci, tanto per intenderci. Saranno infine ripiantumati i quattro alberi mancanti”. Rientra poi nella task force delle manutenzioni pure il restyling della segnaletica verticale e orizzontale per 350mila euro e il riavvio del progetto sociale dedicato alle piccole risistemazioni richieste direttamente dai cittadini con le loro segnalazioni. “E' il progetto – ha confermato Belli – Comunità per la città, di duplice natura, perché risponde alle necessità dei pontederesi e lo fa coinvolgendo nel mondo lavorativo persone svantaggiate”.

Ma nel piano degli asfalti, oltre a una serie di interventi nelle frazioni, sono in calendario, tra la fine della primavera e l'estate, quelli di recupero in via Puccini, dove la presenza di pini, fra l'altro pericolanti, ha danneggiato il manto stradale e via Aeroporto, a carico del Comune. A seguito dei lavori di Acque saranno invece sistemate via De Nicola, via Vittorio Veneto e via delle Colline, mentre dopo l'installazione della fibra devono ancora essere messi a nuovo 18mila metri quadrati di asfalto e dopo i lavori ai sottoservizi di Enel 13200 metri quadrati. “Il tema delle buche e delle strade deteriorate – è entrato nel merito l'assessore – è all'ordine del giorno in inverno e si evidenzia ancora di più quando la pioggia non dà tregua. I problemi ci sono ma le soluzioni spesso non possono essere immediate. In questi anni abbiamo fatto scelte congiunte con le società che gestiscono l'acqua, la fibra, la luce e il gas per garantire alla città piani di efficientamento sicuri che, seppur portando vantaggi nel lungo periodo, hanno contribuito a peggiorare la condizione degli asfalti. Ma non siamo mai stati inermi”.

E i numeri parlano chiaro. “In questi ultimi tre anni – ha concluso Belli – abbiamo utilizzato un milione di euro per gli asfalti. Via Leopardi, via Della Bianca, via Buozzi e via Pascoli sono, tanto per fare un esempio, gli ultimi interventi eseguiti ma penso anche ai 42mila metri quadrati di strade, quasi sette chilometri aggiustati dopo gli interventi di Gas, Enel, fibra e Acque così come alle riqualificazioni messe in campo da Anas e a quelle della Provincia di Pisa”.