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Potenziamento argini dell'Era, finito il primo step

Concluso il consolidamento del tratto tra la confluenza con l'Arno fino al ponte della Tosco Romagnola. A breve anche l'intervento allo Scolmatore

Prima il consolidamento dell'argine maestro sinistro dell'Arno, all'altezza del punto d'incontro con l'Era, lungo il perimetro del Villaggio scolastico e del parco dei Salici. E poi nove mesi di lavoro per rafforzare gli argini dell'Era, intanto quelli compresi nel tratto tra la confluenza con l'Arno fino al ponte sulla Tosco Romagnola. Con il primo intervento che si è concluso proprio in questi giorni, in grado di aumentare il contenimento del corso d’acqua anche in caso di piene eccezionali.

A spiegare nel dettaglio l'intervento complesso, che si inserisce in una progettazione più ampia e che sta andando avanti dal 2024, l'assessore ai lavori pubblici Mattia Belli. "L'allerta rossa del Novembre 2019 e anche quelle seguenti ci hanno messo sotto gli occhi i rischi a cui Pontedera, città fluviale per eccellenza è sottoposta. Così - ha spiegato - abbiamo ripreso e ripensato un percorso in sinergia con il Genio civile e la Regione Toscana. Nel 2024 abbiamo realizzato il primo grande lavoro da 600mila euro sul ringrosso dell’argine maestro sinistro dell’Arno all’altezza della congiunzione con l’Era e nell'estate del 2025 è partito il primo lotto, dei tre complessivi per un totale di oltre 8 milioni spalmati su 5 anni, sul rafforzamento degli argini maestri dell’Era, a partire dalla sua foce con l’Arno fino all’altezza del ponte della ferrovia".

E il primo step è appena terminato. "In questi nove mesi - ha aggiunto Belli -  abbiamo visto svilupparsi una serie di operazioni che hanno tagliato a metà gli argini, sia in riva destra sia in riva sinistra della foce dell'Era con l'inserimento di palancole d'acciaio lunghe 12 metri ancorate all'argine stesso attraverso una gettata di cemento. Poi la sommità è stata ricoperta dalla terra per riformare l'argine, con un impatto ambientale praticamente nullo".

L'installazione delle palancole

Questi sono i punti di maggior pressione delle acque sulle arginature, quando i fiumi sono in piena. E questi interventi hanno l'obiettivo di mitigare e ridurre ulteriormente la probabilità di rottura degli argini stessi. "È proprio per questo che non ci fermeremo qui. Presto, in base al progetto concordato con Regione e Genio, partiranno anche i primi interventi di rimmessa  a nuovo dell’opera di presa dello Scolmatore, che verrà totalmente modernizzato nella sue funzioni, per un investimento di oltre 3 milioni".

Senza dimenticare gli altri due lotti, il secondo da 2,93 milioni di euro e dalla durata stimata di 4,5 mesi e il terzo dal valore di 2,53 milioni e dalla durata stimata di 3,5 mesi che andranno in scena. E, nello specifico, il secondo step prevede ancora l'inserimento di palancole metalliche dal ponte della Ss 67 al ponte Napoleonico di corso Matteotti mentre il terzo chiude il tragitto, completando gli argini fino al ponte ferroviario.

"Del resto i nostri fiumi sono una nostra peculiarità, una nostra ricchezza e una delle nostre tante bellezze.Vanno valorizzati, e stiamo lavorando anche su questo attraverso i contratti di fiume ma anche gestiti per il bene e per la sicurezza di tutta la comunità. Questo vuol dire - ha concluso l'assessore - amministrare con lungimiranza, con sguardo rivolto al lungo periodo e nell’interesse di tutta la comunità ed il territorio".