L'ex Automar, un'area di circa un ettaro tra via Tosco Romagnola e via Savonarola, abbandonata ormai da anni, spesso rifugio di senzatetto e in degrado, è finita sotto sequestro preventivo. Un provvedimento disposto dopo l'accertamento, da parte della Polizia Locale dell'Unione Valdera, che ha svelato come fosse diventata una discarica abusiva.
Complessivamente, il volume dei rifiuti accumulati è stimato tra i 1.980 e i 2.475 metri cubi, per un totale di circa 2mila tonnellate di materiale. Tra i rifiuti censiti dagli agenti figurano residui di lavorazioni edili, imballaggi di prodotti cementizi, legname, elettrodomestici fuori uso, apparecchiature informatiche dismesse, pannelli isolanti, sanitari e persino alcuni ciclomotori.
Il sopralluogo, effettuato il 21 Luglio scorso, ha portato al sequestro preventivo d'urgenza dell'area, convalidato poi dal giudice per le indagini preliminari, a conferma della sussistenza sia delle condizioni di urgenza che avevano legittimato l'intervento diretto della Polizia Giudiziaria, sia dei presupposti per l'applicazione della misura cautelare.
Secondo quanto ricostruito dalle indagini, la struttura, nella disponibilità di un imprenditore edile di zona, veniva utilizzata per il deposito incontrollato di rifiuti riconducibili ad attività di imprese di costruzioni locali, senza che i soggetti fossero iscritti all'Albo Nazionale Gestori Ambientali, come richiesto dalla normativa per chi effettua attività di gestione dei rifiuti.
Nelle prossime settimane, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Pisa, gli agenti dovranno condurre un'attività di indagine approfondita per ricostruire nel dettaglio la provenienza e le tipologie dei rifiuti rinvenuti, al fine di accertare tutti i soggetti coinvolti in quello che gli inquirenti definiscono un gravissimo reato ambientale. Sul piano sanzionatorio, per il reato di discarica abusiva, nei casi più gravi, vige la pena della reclusione fino a sei anni e sanzioni pecuniarie fino a 26mila euro, oltre all'obbligo di bonifica dell'area e al corretto smaltimento di tutti i rifiuti abbandonati, a carico di chi risulterà responsabile.
"Mi complimento con gli agenti e con l'ufficiale intervenuti, perché tutto l'accertamento - ha detto il dirigente della Polizia Locale Francesco Frutti - è nato da un'attività di controllo del territorio e di verifica degli spostamenti di alcuni soggetti che gravitavano nella zona, che ha portato gli operatori a individuare questa discarica. È un intervento importante, perché una quantità di rifiuti così ingente avrebbe potuto causare danni ben più gravi in caso di incendio o di dispersione nell'ambiente. La sicurezza ambientale, al pari di quella stradale, rientra tra le priorità di questo Comando, e ogni giorno operiamo sul territorio per contrastare i comportamenti illeciti di degrado ambientale e abbandono da parte di cittadini e imprese".
Dello stesso avviso il sindaco di Pontedera, Matteo Franconi. "Come Comune - ha concluso - continueremo a porre particolare attenzione nel contrastare tutti quei comportamenti che minano la cura e il mantenimento del territorio, perché l'ambiente, al pari della sicurezza urbana, è tra le nostre priorità".