Il Ministero della Cultura ha dato il proprio ok al progetto della Scuola popolare di drammaturgia della Fondazione Teatro della Toscana. E, così, viene archiviato anche il ricorso al Tar avanzato nei mesi scorsi contro il declassamento dei tre palcoscenici di Firenze e Pontedera.
Una sorte di "pace" tra Fondazione e Ministero, garantita proprio dal progetto speciale, ideato dal direttore artistico Stefano Massini, che ha ricevuto una valutazione positiva proprio dal dicastero guidato da Alessandro Giuli e che, per questo, riceverà 200mila euro per l'avvio delle attività. L'iniziativa, che sarà diretta dallo stesso Massini, trae fondamento dall’esperienza della Scuola popolare di scrittura, che nel 2025 è riuscita a portare nei teatri migliaia di partecipanti.
L’obiettivo, hanno specificato dalla Fondazione, è quello di costruire progressivamente un luogo di formazione, elaborazione e confronto capace di mettere in relazione creazione artistica, trasmissione dei saperi e apertura alla società. Che avverrà anche grazie ad attività aperte al pubblico, percorsi dedicati alle scuole e interventi nei luoghi di cura e di fragilità sociale. Un progetto che, come specificato dal sindaco Matteo Franconi, coinvolgerà direttamente anche il Teatro Era.
"La condivisione da parte dei soci della Fondazione (Comune di Firenze, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Pontedera e Fondazione Cassa di risparmio di Firenze, ndr) rispetto al riconoscimento del Ministero assume il valore di un gesto di responsabilità volto a consolidare le condizioni di stabilità e sviluppo del prestigioso progetto artistico e culturale - si legge in una nota - la Fondazione Teatro della Toscana ha ritirato il ricorso, che vede contrapposti da mesi il Ministero della Cultura e iI Cda della Fondazione, per non influire negativamente sul sistema teatrale nazionale e per non costringere ulteriormente la struttura in un clima di incertezza."
"Il nostro teatro sta crescendo grazie al lavoro svolto con il direttore artistico Stefano Massini, sia in termini di pubblico sia di qualità - ha commentato la sindaca di Firenze e presidente della Fondazione, Sara Funaro - si apre una nuova fase, che ci vede impegnati nella crescita del Teatro della Toscana e nello sviluppo di nuovi rapporti di collaborazione con il Ministero. Il teatro potrà così crescere dal punto di vista artistico e consolidarsi sempre di più come istituzione di eccellenza e la Scuola popolare di drammaturgia affermarsi come un punto di riferimento nazionale".
"Non immaginate una scuola con pochi allievi selezionati e docenti che facciano lezione in qualche aula staccata dalla realtà: niente di tutto questo - ha garantito Massini - parliamo di un insieme di iniziative articolate e di ricaduta su tutto il pubblico, così come fu evidente già nei primi appuntamenti della Scuola popolare di scrittura. Questo nuovo percorso guarderà allora al nostro pubblico intero e, in esso, agli anziani, ai più deboli, ai giovanissimi delle scuole. Sotto il cappello di questa nuova scuola riconosciuta dal Ministero creeremo corsi e occasioni per ognuno, puntando a fare della Toscana un vero Centro nazionale di drammaturgia come mai è esistito in Italia".