Cronaca

Fugge dal posto di blocco e rischia di investire un agente

Un uomo è stato identificato e sanzionato dalla Polizia Locale: il suo tentativo di evitare l'alt ha fatto scattare gli estremi del decreto Sicurezza

Avrebbe percorso la strada contromano e, non contento, avrebbe usato anche il telefonino mentre era alla guida. Così, gli agenti della Polizia Municipale gli hanno intimato di fermarsi e chiesto i documenti. A quel punto, sarebbe risalito in auto e fuggito. Configurando così tutti gli estremi del nuovo decreto Sicurezza, applicato per la prima volta a Pontedera.

È quanto riportato dalla stessa Polizia Locale dell'Unione Valdera. Il fatto è accaduto nei giorni scorsi in largo Pier Paolo Pasolini, tra via Dante e via Primo Maggio. Qui, l'uomo è stato sorpreso a viaggiare contromano ed è stato così fermato, ma una volta tornato in auto per prendere i documenti, avrebbe riacceso l'auto per andarsene.

Così facendo, lil conducente avrebbe effettuato un'inversione pericolosa, finendo addirittura per sterzare verso uno degli agenti, che è riuscito a non farsi investire. A quel punto, come spiegato dalla Polizia Locale, viste le modifiche al Codice della Strada dello scorso Febbraio, l'episodio ha assunto rilevanza penale. "Secondo le indicazioni ministeriali - hanno precisato - la fuga assume rilevanza penale solo se accompagnata da manovre oggettivamente pericolose, come la guida contromano, le accelerazioni improvvise verso gli operatori, l’invasione di marciapiedi o la perdita di controllo del mezzo. Elementi che, in questo caso, sono stati pienamente riscontrati".

Alla fine, l'uomo è stato rintracciato e identificato: oltre al procedimento penale, è stato anche sanzionato. "È bene ricordare che, con l’entrata in vigore dell’ultimo decreto Sicurezza, non fermarsi a un posto di controllo creando pericolo è reato - ha detto Francesco Frutti, dirigente della Polizia Locale dell'Unione Valdera - in casi come questo si procede penalmente e non più solo in via amministrativa, con pene che possono arrivare fino a cinque anni di reclusione, oltre alla sospensione della patente e alla confisca del veicolo".