"Quello che dovrebbe essere il salotto buono della città, il nostro Corso, ha visto l’ennesimo episodio di criminalità. Porte d’accesso distrutte e danni pesanti per chi ogni giorno tiene aperta un’attività e, con essa, tiene vivo un pezzo del nostro centro. Non basta parlare di decoro urbano, servono risposte concrete per chi subisce questi reati".
Così, poche ore dopo il furto con spaccata che ha colpito la storica gioielleria Orogenesi e che ha lasciato l'intera città sgomenta, Fratelli d'Italia commenta la vicenda e torna a portare l'attenzione sul tema della sicurezza "da perseguire coi fatti e non a parole. Proponemmo proprio per questi motivi - hanno proseguito dal gruppo d'opposizione in Consiglio comunale - l’istituzione di un Fondo comunale di emergenza per i commercianti vittime di reati predatori, destinato a contributi a fondo perduto per il ripristino immediato di serrande, vetrate e porte danneggiate da furti e spaccate. Chi tiene aperta una saracinesca a Pontedera non può essere lasciato solo davanti ai danni e ai costi necessari per ripartire".
Ma se le forze politiche cittadine esprimono all'unanimità la vicinanza ai commercianti colpiti da questo gravissimo assalto, il Partito Democratico distingue le responsabilità. "Mentre le forze dell’ordine stanno lavorando con il massimo impegno, assistiamo purtroppo al consueto e triste copione della destra locale - hanno scritto i dem - non è passata nemmeno qualche ora dall'accaduto che Lega e Fratelli d’Italia hanno già iniziato a cavalcare il fatto per pura propaganda elettorale e politica. Condanniamo con fermezza questo sciacallaggio politico".
"Usare la preoccupazione dei cittadini e i danni subiti da un'attività storica per raccattare qualche like o sferrare attacchi strumentali contro il Comune è un atto di profonda irresponsabilità - hanno concluso - a chi specula politicamente gridando all'allarme sicurezza, ricordiamo una verità istituzionale elementare: la lotta alla criminalità e la tutela dell'ordine pubblico sono compiti che la Costituzione affida in via esclusiva allo Stato. La sicurezza è un tema serio che richiede cooperazione, investimenti concreti e supporto a chi presidia le nostre strade, non slogan feroci e speculazioni sulle difficoltà altrui. Pontedera è una città unita, che sa reagire con dignità e compattezza. Al fango della strumentalizzazione noi rispondiamo con la solidarietà concreta e la fiducia nelle istituzioni".