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Giannini a tutto campo, "Sento tanta fiducia"

Il tecnico subentrato a Mascara si gioca le sue chance alla guida del Pontedera: "Giovannini ha svolto un gran lavoro, la squadra è in crescita"

Mister Gabriele Giannini

In vista dello scontro diretto di domenica 1° Novembre contro l'Arconatese, mister Gabriele Giannini guarda al futuro con fiducia. Il tecnico granata, subentrato a Giuseppe Mascara alla guida della squadra da tre partite, punta a dare continuità ai segnali di crescita emersi nelle ultime uscite, cercando di accompagnare il Pontedera fuori da una situazione di classifica sempre più delicata.

Figlio di Luca, allenatore che ha guidato a lungo il Pisa tra gli anni Ottanta e Novanta, Giannini si è raccontato a QUInews ripercorrendo l'esperienza alla Sanremese fino al nuovo incarico sulla panchina granata. "Mi sto trovando bene - ha detto - essere l'allenatore del Pontedera è un prestigio e rappresenta una responsabilità importante. Avevo già vissuto un'esperienza simile alla Sanremese, in Serie D, quindi conosco questo tipo di situazione".

Il passaggio dal ruolo di vice a quello di allenatore in prima ha comportato inevitabilmente alcuni cambiamenti. "Sono cambiate tante cose, anche perché l'evoluzione che ha coinvolto la società e la squadra ha avuto ripercussioni sul lavoro quotidiano - ha ammesso - a livello personale, invece, è cambiato relativamente poco, anche se le responsabilità da portare avanti sono diverse e oggi il lavoro con lo staff è maggiore".

Un percorso di crescita nel quale ha avuto un ruolo importante anche il padre. "Mio padre è sempre stato una guida - ha aggiunto - i suoi consigli mi hanno aiutato a formarmi. È cambiato il modo di praticare questo sport, ma il confronto con lui è sempre stato importante nel mio percorso".

Il ritorno alla guida di una squadra di Serie D arriva dopo l'esperienza alla Sanremese, appunto, e gli anni all'Urbino Taccola, durante la quale Giannini ha dovuto affrontare alcune difficoltà personali. Quando, all'improvviso, è arrivata l'opportunità granata. "Ho accolto questa cosa con grande piacere - ha raccontato - è arrivata in un momento difficile per il Pontedera, ma considero la possibilità di subentrare come allenatore una grandissima occasione. Cerco di dare il meglio di me stesso per questa piazza e per questa società".

Nel percorso che ha portato Giannini alla guida tecnica del Pontedera c'è anche il rapporto con Mascara, cui è subentrato. "Mascara è una brava persona, disponibile all'interno dello spogliatoio e non ho mai avuto problemi con lui - ha spiegato - c'era un ottimo rapporto, mi ha sempre lasciato la possibilità di esprimermi e dire la mia sui diversi aspetti della squadra. Il confronto non è mai mancato".

Ormai alle porte di Novembre e con una squadra interamente rivoluzionata, Giannini fa il punto anche sulla situazione del girone del Pontedera. "Ci sono realtà importanti, come Pro Patria, Pistoiese e Pro Sesto - ha commentato - inizialmente era stata allestita una squadra che, alla prova dei fatti, si è rivelata troppo leggera, nonostante ci fossero aspettative diverse e si pensasse che alcuni interpreti potessero offrire un rendimento differente".

Sul campo, intanto, il Pontedera cerca di ripartire dai segnali mostrati contro l'Oltrepò, nonostante il pareggio abbia lasciato l'amaro in bocca. "Dobbiamo continuare a lavorare, indipendentemente dal risultato - ha proseguito - le sensazioni sono comunque positive, anche se il pareggio condiziona inevitabilmente i giudizi. Se Giustarini non avesse colpito il palo e fossimo riusciti a segnare, probabilmente oggi parleremmo di una partita diversa e di una squadra valutata in maniera differente".

"Ho visto una crescita da parte del gruppo - ha aggiunto - il cambio di modulo, a mio avviso, ha permesso di valorizzare maggiormente diversi interpreti, soprattutto nel reparto avanzato, mettendone in risalto le qualità offensive. Sto cercando di cucire addosso a ciascun giocatore il modo di giocare più adatto alle sue caratteristiche, così da permettere a tutti di esprimersi al meglio".

Una crescita che passa anche attraverso il tempo per amalgamare gli innesti delle ultime settimane "È un gruppo che si sta conoscendo e, come accade in tutte le situazioni, serve tempo - ha affermato - la squadra è cambiata radicalmente sotto diversi aspetti, anche dal punto di vista mentale. Giovannini ha svolto un grande lavoro e i primi frutti stanno emergendo: con il direttore c'è un ottimo rapporto e abbiamo una buona sintonia. Dobbiamo continuare su questa strada, dando al gruppo il tempo necessario per trovare la giusta coesione. Sento tanta fiducia da parte della società".

Adesso, però, l'attenzione è tutta rivolta all'Arconatese, una partita importante per il futuro dei granata. "Dobbiamo cercare la vittoria e riscattarci in trasferta, lasciandoci alle spalle l'ultima uscita esterna contro il Crema ed evitando di incappare in un nuovo blackout come quello - ha concluso - dobbiamo pensare a una partita alla volta, senza andare oltre. L'esperienza dei nuovi arrivati, soprattutto dei giocatori più esperti come Caponi, rappresenta un valore aggiunto per il gruppo, la loro presenza è importante anche per aiutare i più giovani a crescere".

Jacopo Del Pecchia
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