Si è celebrata anche a Pontedera, con una iniziativa alle quale hanno preso parte oltre cento studenti delle scuole elementari e medie, la Giornata della Memoria. La commemorazione si è aperta con la deposizione di un cuscino dell'amministrazione comunale al memoriale di Anna Frank in piazza Vittime dei lager nazisti.
Alla cerimonia, aperta dall'intervento della vicesindaca Carla Cocilova e alla quale hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni, tra cui Anpi e Aned, e delle forze dell'ordine, sono stati soprattutto protagonisti i ragazzi, con letture, riflessioni, poesie, esposizione di disegni e altre opere realizzate in classe, momenti musicali. Presenti anche l'assessore alla Cultura Francesco Mori e il presidente del Consiglio comunale Marco Salvadori.
"Ricordare significa anzitutto dare un nome e un volto alle vittime della Shoah: milioni di uomini, donne e bambini perseguitati, deportati e uccisi in nome di un’ideologia fondata sull’odio, sul razzismo e sulla negazione dell’altro - ha detto la vicesindaca Cocilova - significa ricordare anche tutte le persone perseguitate perché considerate diverse: ebrei, oppositori politici, rom e sinti, persone con disabilità, omosessuali. Ma la memoria non è un esercizio rituale, né un dovere formale, bensì una responsabilità civile".
"La Shoah ci insegna che nulla accade all’improvviso: l’orrore è sempre preceduto da parole, da stereotipi, da leggi ingiuste, dal silenzio di chi guarda altrove. Per questo la memoria non serve solo a ricordare ciò che è stato, ma a vigilare su ciò che sta accadendo - ha concluso - Pontedera, oggi, rinnova il proprio impegno a essere una città aperta, inclusiva, capace di educare alla cittadinanza e alla responsabilità. Perché la memoria non è solo commemorazione, ma azione consapevole nel presente".