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Giovannini, "Servivano nuovi giocatori per la D"

Il direttore, a due settimane dal suo ritorno, è pronto agli ultimi colpi e guarda avanti con fiducia: "Con la rosa di prima era impossibile lavorare"

Paolo Giovannini

Sono trascorse due settimane dal ritorno di Paolo Giovannini a Pontedera e il nuovo direttore sportivo granata ha già dato una nuova direzione al progetto. Una vera e propria rivoluzione sulla rosa, con l'obiettivo di ridare equilibrio al gruppo e mettere mister Giuseppe Mascara nelle condizioni di poter lavorare con una squadra in grado di giocarsela in Serie D.

"Sono belle sensazioni quelle di ritornare a Pontedera, in un posto che mi ha sempre apprezzato per quello che ho fatto - ha detto a QUInews - la mia volontà era quella di rinnovare la rosa per dare manforte con elementi in grado di giocare e disputare questa categoria".

Il ds, in queste prime settimane, ha mantenuto un contatto diretto con la proprietà, in particolare con il presidente di Sportheca, Eduardo Tega, con una sintonia che gli ha permesso di intervenire con ampi margini di manovra. Del resto, dare una scossa era fondamentale. "L'obiettivo è favorire il mister anche per giocare con un altro modulo - ha aggiunto - adesso è una questione di attesa, perché il gruppo si sta rimettendo insieme e va aspettato per trovare un nuovo assetto e calibrare il tutto. Dobbiamo compiere un passo alla volta".

Per vedere un nuovo Pontedera, secondo Giovannini, occorre dunque aspettare i prossimi giorni. I tanti giocatori arrivati devono ancora raggiungere la migliore condizione e integrarsi con i compagni. "La squadra la vedremo meglio nella prossima settimana - ha rimarcato - non rispecchia ancora a pieno la mia filosofia, perché deve ancora completarsi. Ho chiesto prima di tutto ai nuovi arrivati la loro disponibilità fisica, perché saremo a pieno regime tra un paio di giorni a livello fisico".

"Prendendo giocatori svincolati, amalgamarli tutti assieme non è certamente facile - ha proseguito - ma ho fiducia nei nuovi innesti, perché sono grandi conoscitori di questa categoria e sono sicuro che potranno dare una mano a questa squadra e ritrovare lo spirito del Pontedera. Per tanti acquisti ho dovuto fare dei salti mortali, ma la soddisfazione più grande è averli portati a qua".

E lo zero in classifica non sembra condizionare il lavoro del ds, che invita l'ambiente a non lasciarsi prendere dalla fretta. "Non dobbiamo stare a guardare gli avversari, perché in questo campionato tutti possono fare punti contro tutti - ha detto - per ora la mia scaletta sta rispettando tutti i piani, senza preoccuparci della classifica".

Del resto, con una squadra ultima in classifica, i nuovi arrivati hanno accettato la sfida anche per la conoscenza con lo stesso Giovannini. "Sono riuscito a portarli per via dei rapporti personali e perché per molti la possibilità di ripartire da Pontedera con una guida come me li ha stimolati - ha ammesso - si sono fatti coraggio, anche conoscendo il passato di molti giocatori passati da qua e in grado di fare salti importanti in carriera".

E il mercato non è ancora definitivamente chiuso. Giovannini annuncia infatti l'arrivo in giornata di un ulteriore difensore, necessario anche per sopperire all'infortunio di Borri, che resterà fuori fino alla prossima settimana. A questo dovrebbe poi aggiungersi una punta over, anche se per quest'ultimo innesto servirà ancora un po' di tempo.

Una parentesi poi sul ritorno di Caponi. "Andrea l'ho richiamato perché l'ho ritenuto valido - ha spiegato - la scorsa stagione mi ha fatto una grande impressione, soprattutto visto l'attaccamento che ha per questa maglia e per Pontedera. È una scelta tecnica unita a un grande carisma. Per Pontedera significa tanto, ma sono andato oltre valutando soprattutto le sue condizioni fisiche".

Per quanto riguarda mister Mascara, invece, il rapporto è saldo. "Purtroppo in queste categorie nessuno ti aspetta, ma vorrei che le cose andassero bene anche per lui perché si è messo a disposizione anche del mio operato - ha detto Giovannini - con la squadra che aveva prima era impossibile lavorare. Mi piacerebbe cercare di farlo ricominciare con una nuova squadra e una nuova mentalità: la ripartenza si vedrà da ora in poi con questi nuovi arrivi. Per risollevarsi servirà ricompattarsi come gruppo, confidando in una vittoria che possa rasserenare tutti, dimenticandoci dello sfortunato avvio".

Jacopo Del Pecchia
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