Inviato un esposto formale al Prefetto di Pisa per denunciare una situazione di "stasi operativa" e "grave ostruzionismo" all’interno del Comune di Pontedera e specificatamente nella 4° Commissione Permanente. A firmarlo sono i consiglieri comunali di opposizione Nicolò Stella e Gianpaolo Quercetani, entrambi componenti della 4ª Commissione Consiliare Permanente,“Cultura, Scuola e Sport”.
Al centro della contestazione vi è il sistematico svuotamento delle funzioni preparatorie, istruttorie e di vigilanza che lo Statuto e il Regolamento comunale affidano alle commissioni. Secondo i due consiglieri, l'organo sarebbe stato progressivamente privato di ogni iniziativa, complice il mancato coinvolgimento da parte della Giunta, persino su modifiche regolamentari cruciali nelle materie di competenza, e l'assenza di convocazioni da parte della Presidenza.
A far traboccare il vaso sono state le tempistiche e le modalità di gestione delle sedute richieste proprio dall'opposizione per discutere temi urgenti. Stella e Quercetani parlano chiaramente di una gestione "pretestuosamente dilatoria". "Tra la comunicazione della convocazione e l'effettivo svolgimento delle audizioni - hanno detto - sono arrivati a passare fino a 35 e 36 giorni, svuotando di fatto l'attualità e l'efficacia dell'attività ispettiva. L'ultimo episodio, il più critico è stata la seduta fissata per il 13 Aprile, convocata su richiesta dei Consiglieri di minoranza quasi un mese prima, per l'audizione dell'assessore e della dirigente dei Lavori pubblici, disdetta il giorno stesso e rimandata a data da destinarsi, senza che alle successive sollecitazioni scritte dei consiglieri sia mai stata data risposta".
Da qui la scelta di rivolgersi direttamente al Prefetto di Pisa, cui i due esponenti di minoranza hanno chiesto un intervento formale presso l’amministrazione comunale di Pontedera. "L'obiettivo - hanno aggiunto Stella e Quercetani - è il ripristino immediato del corretto funzionamento della Commissione, il pieno rispetto dello Statuto e del Regolamento e, soprattutto, la tutela delle prerogative dei consiglieri comunali. Il rispetto delle regole democratiche non sono un optional, né una concessione della maggioranza ma il fondamento stesso del mandato che i cittadini ci hanno affidato. Quando si impedisce ai consiglieri di minoranza di vigilare, di fare domande e di ottenere risposte in tempi congrui su temi come la scuola, la cultura o i lavori pubblici agli impianti sportivi, non si fa un torto a noi, ma a tutta la comunità di Pontedera".