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I modelli vincenti da seguire per ritrovare la C

Ancora incertezze sul futuro del club. Le squadre promosse negli ultimi anni tracciano il percorso per il rilancio dei granata in caso di Serie D

Mentre continua a regnare l'incertezza sul futuro del club granata e sulle eventuali possibilità di riammissione in Serie C, è inevitabile iniziare a guardare oltre e delineare le possibili mosse in caso di ripartenza dalla Serie D.

Il Pontedera, qualora dovesse affrontare questa sfida, sarebbe chiamato a una profonda rifondazione, sia dal punto di vista tecnico che organizzativo. Per comprendere quale strada intraprendere, possono essere utili gli esempi delle squadre che negli ultimi anni hanno conquistato il Girone E, quello in cui con ogni probabilità potrebbero essere inseriti i granata.
L'ultimo caso è quello del Grosseto, fresco vincitore grazie a una rosa di giovani ed elementi di esperienza. I biancorossi hanno potuto contare su cinque giocatori over 30, mantenendo comunque una media età di circa 25 anni. Decisivo il contributo del capocannoniere Edoardo Marzierli, autore di 20 reti, e l'esperienza in panchina di Paolo Indiani, autentico specialista della categoria.

Proprio Indiani rappresenta il filo conduttore che lega anche il successo del Livorno nella stagione 2024-2025. Gli amaranto conquistarono la promozione con una squadra più esperta, composta da nove giocatori over 30 e con una media età di 27 anni, confermando come l'equilibrio tra giovani e più esperti sia spesso determinante per trionfare.

Non mancano però esempi di segno opposto: nella stagione 2023-2024 la Pianese riuscì a imporsi con una delle rose più giovani del girone, caratterizzata da un'età media di 23,8 anni e dalla presenza di soli tre over 30. Fondamentale, in quel caso, il contributo realizzativo di Mignani, capocannoniere con 19 gol. Ancora più giovane fu il San Donato Tavarnelle che nel 2021-2022 centrò la promozione con una rosa dall'età media di appena 22,4 anni e soltanto due giocatori sopra i 30 anni. A trascinare la squadra furono le 20 reti a testa di Federico Russo e dello stesso Marzierli.

Le esperienze degli ultimi anni offrono dunque indicazioni chiare: Un attaccante prolifico, una struttura di squadra ben bilanciata tra giovani ed elementi esperti e una guida tecnica competente rappresentano fattori determinanti per puntare al salto di categoria, con la nuova proprietà chiamata a prendere spunto per ritornare il prima possibile tra i professionisti.