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I presidenti della Repubblica nella città della Vespa

Non solo Mattarella: dal pontederese Gronchi, passando per altri due capi di Stato che visitarono la città tra anni Ottanta e Novanta

Il presidente Mattarella durante la visita del 2018 con l'ex sindaco Simone Millozzi e l'ex governatore della Misericordia Renato Lemmi

Il ritorno a Pontedera del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, previsto il prossimo 30 Aprile, riapre la lunga storia che lega la città della Vespa al Quirinale. Non solo perché per l'attuale capo di Stato si tratta della seconda visita, ma anche perché a Pontedera si sono già recati tre presidenti della Repubblica nel corso della storia.

Naturalmente, il primo è stato Giovanni Gronchi. Pontederese, esponente di spicco della Democrazia Cristiana - anche se non certo allineato - Gronchi ha visitato la sua città in almeno due occasioni ufficiali tra il 1955 e il 1962. Ma non mancano, ovviamente, le visite private, come quella del 9 Giugno 1955, quando Gronchi tornò a Pontedera poco dopo la sua elezione per rendere omaggio alla tomba della madre.

"A queste case, a queste strade, a questa collettività che ha sempre dimostrato tanto spirito d'iniziativa, tanta forza di resistenza, tanta capacità di risorgere, risponde intimamente il mio temperamento e la mia modesta volontà di fare - disse in un messaggio inviato alla città proprio in quell'occasione - è una ragione di più perché io mi senta ancora più legato ai luoghi che hanno veduto la mia infanzia piuttosto triste e difficile, ma il cui ricordo costituisce per me un titolo di onore".

Quindi, il secondo è stato Francesco Cossiga, che giunse a Pontedera nel 1987. Una visita in occasione di una celebrazione "gronchiana", svolta all'ex Teatro Roma, che vide il capo dello Stato incontrare la Giunta del sindaco Carletto Monni e anche una delegazione di sindacalisti della Piaggio. Dopodiché, si recò al cimitero della Misericordia, per rendere omaggio proprio a Gronchi alla presenza dell'arcivescovo di Pisa Alessandro Plotti.

Terzo è stato Oscar Luigi Scalfaro. Nel Maggio 1995, Scalfaro partecipò infatti al 40esimo anniversario dell'elezione di Gronchi, che si svolse all'ex Teatro Roma. Con lui anche il sindaco Enrico Rossi. "Io non votai per Gronchi presidente della Camera - ricordò Scalfaro durante la cerimonia - e qui c'è un mio primo grazie al presidente Gronchi, perché credo che nessuno più di lui, spirito libero, liberissimo, fosse in grado di comprendere e rispettare atteggiamenti diversi". 

Infine, proprio il presidente Mattarella. Nel 2018, la prima visita, divisa tra cimitero della Misericordia, Teatro Era e biblioteca "Giovanni Gronchi", in occasione dei 40 anni dalla morte del presidente Gronchi, avvenuta nel 1978. E, tra una ventina di giorni, la seconda, dedicata al lavoro in vista del Primo Maggio, che si svolgerà nello stabilimento Piaggio.