Costruito negli anni Sessanta, dedicato all'attaccante pontederese che dopo la Seconda guerra mondiale aveva fatto sognare i tanti tifosi e indossato, tra le tante, anche la maglia della Juventus e casa dei granata, lo stadio "Ettore Mannucci" è pronto a giocarsi un nuovo futuro.
Il Comune di Pontedera ha pubblicato un avviso esplorativo non vincolante per cercare e individuare operatori economici interessati da invitare alla successiva gara di affidamento per la gestione della struttura: con una concessione che vale 1,35 milioni di euro.
Una manifestazione d'interesse che ha un duplice scopo insomma. Garantire da una parte la cura dei campi da calcio, quello principale e l'altro secondario, dell'edificio che ospita gli uffici e gli spogliatoi, delle tribune e delle gradinate e dall'altro “promuovere la pratica sportiva come strumento educativo, formativo e di benessere, garantendo l’accessibilità – si legge nell'avviso - alle strutture sportive a tariffe calmierate”. Anche se l'Us Citta di Pontedera avrà una via prioritaria nell'utilizzo dell'impianto per lo svolgimento degli allenamenti e la disputa delle partite di calendario dei campionati di calcio organizzati dalla Figc dalla Uefa e dalla Fifa.
Va precisato, comunque, che con l'avviso pubblicato dall'amministrazione "non è indetta alcuna procedura di gara e pertanto non sono previste graduatorie di merito o attribuzione di punteggi - si legge - si tratta solamente di un’indagine conoscitiva finalizzata all’individuazione di operatori economici da invitare alla successiva fase di affidamento".
Ma il soggetto che otterrà l'affidamento della durata di sei anni, con decorrenza prevista dal 1° Marzo fino al 28 Febbraio 2031, più sei mesi di eventuale proroga tecnica, avrà l'obbligo “di assicurare non solo a fruibilità dell’impianto ma di gestire – è riportato sul documento - anche tutte le attività di manutenzione ordinaria degli immobili, delle aree verdi, pertinenze e recinzioni, degli impianti tecnici e tecnologici fissi e mobili di qualsiasi tipo già esistenti". Sono escluse invece dalla concessione la manutenzione e la gestione degli impianti di atletica presenti all’interno dello stesso complesso sportivo mentre restano a carico dell’amministrazione comunale le spese per gli interventi di riqualificazione straordinaria sugli immobili, di ristrutturazione e di ampliamento dell’edificio e le spese per ogni altra operazione legata agli impianti tecnologici oltre le spese relative ai servizi a rete come energia elettrica, idrica e gas.