"L’accordo di solidarietà sottoscritto dalle organizzazioni sindacali rappresenta una scelta difficile ma responsabile, che ha l’obiettivo di tutelare l’occupazione e accompagnare una fase di evidente difficoltà del mercato". Così l'Unione comunale del Partito Democratico di Pontedera commenta la decisione dei sindacati Fim, Fiom e Uilm, riconoscendogli di aver cercato di garantire le migliori condizioni possibili alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti.
Ma è la situazione della Piaggio, secondo i dem pontederesi, a meritare una riflessione più ampia. "È indubbio - ha aggiunto in una nota il segretario Francesco Papiani - che il settore delle due ruote stia attraversando una fase di contrazione, ma sarebbe un errore liquidare questa crisi come un semplice ciclo negativo del mercato o come una questione legata esclusivamente ai modelli disponibili. Occorre interrogarsi sulle ragioni profonde del calo della domanda".
"Da anni le famiglie italiane vedono diminuire il proprio potere d’acquisto: stipendi fermi, costo della vita in crescita e crescente difficoltà ad affrontare anche spese importanti - ha aggiunto - in questo contesto è inevitabile che molte persone rinuncino all’acquisto di un nuovo scooter, oppure si orientino verso mezzi di trasporto alternativi, più economici da acquistare e mantenere. L’azienda ha certamente il dovere di ascoltare il mercato, investire in nuovi prodotti, innovazione, ricerca e sviluppo, rafforzando la competitività dello stabilimento di Pontedera e valorizzando le professionalità che vi lavorano".
Anche il Governo, secondo Papiani, dovrebbe avere un ruolo ben preciso. "Una politica industriale seria non può limitarsi a gestire le emergenze attraverso gli ammortizzatori sociali - ha specificato - deve sostenere gli investimenti, accompagnare la transizione industriale e, soprattutto, restituire capacità di spesa ai cittadini attraverso salari più adeguati e misure che rafforzino il potere d’acquisto delle famiglie. C’è un dato che dovrebbe far riflettere tutti: se oggi un ciclomotore 50 cc arriva a costare fino a tre volte lo stipendio mensile medio del lavoratore che lo produce, significa che il problema non riguarda soltanto il mercato, ma anche il rapporto sempre più squilibrato tra redditi e costo dei beni".
Una contraddizione che insomma non può essere ignorata. "Piaggio rappresenta un patrimonio industriale, occupazionale e identitario per Pontedera e per l’intero Paese. Difenderne il futuro significa creare le condizioni perché l’azienda possa continuare a investire e innovare, ma significa anche costruire un sistema economico nel quale le persone possano permettersi di acquistare ciò che il nostro manifatturiero produce - ha concluso - continueremo sostenere ogni iniziativa utile alla tutela del lavoro, al rilancio dello stabilimento e alla costruzione di una politica industriale nazionale capace di coniugare crescita, innovazione e giustizia sociale".