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Imu, ultima chiamata per saldare 3 milioni di euro

Il giorno di andare alla cassa è arrivato: dopo le fasi preparative il Comune approva l'avvio del procedimento di riscossione coattiva

Palazzo Stefanelli a Pontedera, sede del Comune

Rush finale per il pagamento dell'Imu, l'imposta municipale unica sugli immobili. Il Comune ha fatto i conti e gli avvisi di accertamento emessi nel 2024 e nel 2025, indirizzati a chi non aveva ancora provveduto a saldare la tassa o l'aveva fatto solo in parte, sono diventati definitivi. Così, dopo le fasi preparative, dalle prime comunicazioni alla messa in mora, è arrivata l'ora X, quella della riscossione coattiva per il recupero del credito mancante.

La determina redatta dall'amministrazione comunale parla chiaro. Secondo i calcoli, i proprietari di seconde case, negozi, capannoni, alberghi e via dicendo che sono stati inadempienti dovranno versare nelle casse di Palazzo Stefanelli in totale circa 3 milioni di euro. Una cifra che racconta un'evasione piuttosto alta, cui corrisponde però un trend di riscossione che in media si aggira, in base alle statiche dell'amministrazione comunale, intorno al 40%.

All'appello insomma dovranno rispondere i recidivi furbetti del fisco ma magari anche chi, inavvertitamente, aveva commesso errori, imprecisioni o anomalie nelle dichiarazioni. Quale che sia la ragione, il tempo è scaduto e nelle cassette della posta di diversi pontederesi arriverà l'ultimo avviso informale. Poi ci sarà un ulteriore parentesi di 60 giorni. 

Alla fine però, Area, il concessionario del Comune a cui spetta lo step conclusivo dell'iter, metterà in campo le azioni esecutive di riscossione, che vanno dal fermo amministrativo al pignoramento dei beni mobili e immobili.