Attualità

In biblioteca una targa per Giulio Regeni

Svelata l'installazione dov'è raffigurato il volto del ricercatore ucciso in Egitto nel 2016. Mori:" Continueremo a mantenere viva l'attenzione"

Alla biblioteca comunale "Giovanni Gronchi", da ieri, martedì 3 Marzo, è stata installata una targa in ricordo di Giulio Regeni, il ricercatore italiano rapito, torturato e ucciso in Egitto dieci anni fa.

Sulla targa, posta al primo piano, è raffigurata l'immagine del ricercatore e, alla cerimonia che ha svelato l'installazione, oltre al personale della biblioteca, hanno partecipato anche alcuni utenti della "Gronchi".

Tra loro anche un ragazzo che, assieme all'assessore alla Cultura Francesco Mori, ha materialmente scoperto la targa. "Quella di Regeni è una vicenda - ha ricordato Mori - che riguarda la società civile di questo Paese e i diritti di verità e di giustizia di ciascuno di noi. Dedicare a Giulio Regeni uno spazio nei luoghi frequentati dai giovani, così come è per la panchina installata al liceo XXV aprile, significa ricordare chi è stato e cosa rappresenta Giulio Regeni, perché ogni ragazzo che passi da lì legga, veda, chieda, si incuriosisca, capisca, coltivando così la memoria collettiva. La volontà condivisa è quella di continuare a tenere viva l'attenzione su Giulio Regeni, affinché la verità venga fuori in maniera definitiva".