Lavori in vista per la scuola De Amicis nel quartiere dei Villaggi e per l'istituto comprensivo Gandhi, nella zona di Fuori del Ponte che vedrà un'operazione di adeguamento alla normativa di prevenzione e protezione antincendio in programma nei prossimi mesi grazie a un contributo di 280mila euro che il Comune ha ottenuto partecipando a un bando del Ministero dell'istruzione e del Merito. E nuovi stanziamenti per la gestione dell'impianto sportivo Ettore Mannucci. Sono i due punti, che vanno ad aggiornare il Programma triennale delle opere pubbliche e quello delle forniture e dei servizi contenuti nel Dup (Documento unico di programmazione) 2026 – 2028, discussi nella seduta di oggi pomeriggio del Consiglio comunale.
Le variazioni passate con il plauso della maggioranza hanno però sollevato non pochi dubbi da parte dell'opposizione che, con il capogruppo di Fratelli d'Italia Matteo Bagnoli ha contestato il metodo di programmazione. “L'intervento in sé trova ovviamente il nostro consenso – ha detto – ma ci fa sorgere domande importanti. Se non avessimo ottenuto questi fondi come avremmo fatto a rispondere alle problematiche evidenti della scuola? Per quanto riguarda poi la struttura sportiva più importante della città stiamo votando un aggiornamento formale di un programma che però non è stato illustrato in maniera compiuta”.
Di diverso avviso l'assessore ai lavori pubblici Mattia Belli. “I fatti dicono totalmente il contrario e questi finanziamenti lo attestano perché i progetti di riqualificazione alle scuole erano già pronti, segni di una visione dettagliata dei bisogni della città. Oltre ai fondi previsti per la Gandhi – ha aggiunto – possiamo contare anche su 95mila euro per la De Amicis che riguardano vari adeguamenti e attività di efficientamento energetico sulla struttura, per un totale complessivo di 375mila euro di risorse. Questi interventi insomma sono tasselli di un percorso che stiamo continuando a mettere in campo sul tema dell'edilizia scolastica”.
Questione che ha abbracciato però altri corsi e ricorsi storico, compresa la chiusura dell'ex Curtatone e Montanara in via della Stazione Vecchia e la realizzazione del Polo Dino Carlesi. “Una scelta politica – ha concluso Bagnoli – che fra l'altro ha anche avuto come conseguenza lo spopolamento del centro storico. Senza contare che l'immobile mostra comunque delle criticità: mancano le tapparelle, ci piove dentro”.