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Incidente in via De Nicola, "non si dica il contrario di quanto avvenuto"

L'assessore risponde al consigliere di FdI. "Il Comune ha impugnato la sentenza e la Corte d’Appello di Firenze, ha ritenuto fondate le ragioni"

Dai banchi del Consiglio comunale ai giorni successivi. Continua il botta e risposta tra maggioranza e opposizione in merito al riconoscimento del debito fuori bilancio di 250mila euro che deriva dalla condanna dell’amministrazione comunale per l’incidente avvenuto in via De Nicola nel Gennaio 2013.

"Con riferimento a quanto dichiarato dal consigliere di Fratelli d'Italia Alessandro Brini - ha specificato l'assessore Alessandro Puccinelli che aveva presentato la questione nell'ultima seduta consiliare - si rischia di fare confusione affermando l’esatto contrario di quanto valutato in merito alle responsabilità sulla vicenda". 

E Puccinelli entra nel merito. "Il consigliere Brini afferma, appunto, che “…l’assicurazione avrebbe invitato il Comune a non costituirsi in giudizio, ritenendo “sussistenti” responsabilità dell’ente...”. Ciò è esattamente il contrario di quanto avvenuto nella realtà dei fatti ed anche discusso ampiamente nell’ultimo Consiglio comunale. A tal proposito l’amministrazione ribadisce - ha sottolineato - la piena e ovvia disponibilità a mettere a disposizione tutti gli atti e la documentazione relativi al sinistro. Auspichiamo anche che tutte le compagini consiliari condividano l’obiettivo di chiarire compiutamente l’assenza di responsabilità civile dell’ente, come sostenuto fin dall’inizio tanto dal Comune quanto dalla compagnia assicurativa, già in sede di istanza di negoziazione assistita promossa dal danneggiato". 

Proprio per queste ragioni, secondo l'assessore, il Comune ha tempestivamente impugnato la sentenza di primo grado, chiedendo la sospensione del pagamento. "La Corte d’Appello di Firenze, con ben due distinti provvedimenti cautelari, ha ritenuto fondate le ragioni dell'amministrazione, disponendo la sospensione parziale del pagamento e rilevando come il giudice di primo grado avrebbe dovuto valutare, anche d’ufficio, il concorso di colpa del danneggiato nella causazione dell’incidente. Alla luce di tali elementi, l’amministrazione - ha concluso - guarda con fiducia all’esito del giudizio di appello, confidando che possa essere ristabilito il corretto assetto delle responsabilità".