Tanta gente, tanti giovani con occhi curiosi, mente aperta e pronti a sperimentare. La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori ha illuminato, per la prima volta, anche il Polo Valdera della Scuola Superiore Sant’Anna, sede dell’Istituto di BioRobotica.
Un’occasione accolta con entusiasmo e partecipazione, per incontrare ricercatrici e ricercatori, conoscere da vicino progetti e tecnologie innovative e scoprire il mondo della ricerca attraverso attività e dimostrazioni aperte al pubblico.
Dalla robotica tessile, con attuatori e sensori indossabili realizzati in materiali tessili alla microrobotica medica, dalla robotica ispirata alla natura alle loro applicazioni, negli stand allestiti dalle 15 in piazza Cavour, c'era un mondo tutto da scoprire ed esperienze interattive da provare.
Dalle 16,30 invece al Civico 35 in corso Matteoti si sono susseguiti diversi talk e discussioni su altrettanti temi di attualità. Dalla bioispirazione all’intelligenza artificiale, alle nuove tecnologie per comprendere, proteggere e preservare gli ecosistemi. Dagli sviluppi della soft robotics con i robot capaci di percepire, adattarsi e interagire con il mondo in modo più sicuro e delicato ai robot ispirati agli organismi viventi per esplorare ambienti complessi, monitorare gli ecosistemi e contribuire alla tutela della biodiversità. E poi ancora "nulla si butta, tutto si trasforma", alla scoperta delle trasformazioni degli scarti agricoli e delle biomasse che possono cambiare in bioplastiche, circuiti e sensori, dando nuova vita ai materiali.
Un viaggio poi nella resilienza cellulare e nei meccanismi con cui il nostro organismo affronta le pressioni dell’ambiente e l'attenzione alla salute delle persone, attraverso una robotica sempre più precisa e meno invasiva. Il talk, con Arianna Menciassi che ha chiuso la giornata, ha esplorato come robotica, microtecnologie, pianificazione e navigazione possano integrarsi per migliorare prevenzione, diagnosi e trattamento, rendendo gli interventi più efficaci e riducendone l’impatto sul paziente, sia nelle condizioni acute sia in quelle croniche.