Un percorso decennale, un legame diffuso che si ritrova in città. Pontedera ricorda Simon Benetton, scultore, pittore e poeta, a dieci anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 14 Ottobre 2016. Un rapporto costruito negli anni attraverso mostre, installazioni, progetti con le scuole e una significativa donazione di opere alla città.
L’occasione è stata la celebrazione organizzata sabato scorso al Museo Simon Benetton di Treviso, nel giorno in cui l’artista avrebbe compiuto 93 anni. L’iniziativa, intitolata Il Grande Fuoco di Simon Benetton, ha riunito arte, memoria e performance, con l’inaugurazione della mostra Segni di Fuoco e la presentazione di video inediti che documentano l’artista al lavoro.
Alla cerimonia ha partecipato l’assessore alla cultura del Comune di Pontedera, Francesco Mori, che ha ripercorso le tappe di una collaborazione artistica e culturale capace di lasciare un segno concreto nella vita della città.
La sinergia tra Benetton e Pontedera prese forma già tra il 2009 e il 2010, quando l’artista ideò e curò il progetto Cantiere Simon Benetton: fuoco, ferro, forza, forma. L’iniziativa portò nei luoghi più significativi della città sculture in ferro e vetro, caratterizzate da un forte dialogo con la natura e coinvolse anche gli studenti del liceo scientifico XXV Aprile in un laboratorio didattico condotto dallo stesso artista. Il percorso si concluse con una mostra al Museo Piaggio, realizzata in collaborazione con l’associazione culturale Liba.
Nel 2011 il Centrum Sete Sóis Sete Luas ospitò una sua mostra personale. Un nuovo momento significativo arrivò nel 2015, quando il Comune, insieme all’associazione culturale Liba e a Palazzo Benetton Archivio Storico di Valdobbiadene, promosse un’ampia mostra antologica nelle sedi del Centro per l’Arte Otello Cirri e della Galleria Liba. L’esposizione ripercorreva la produzione grafica e scultorea dell’artista dagli anni Cinquanta, comprendendo anche opere inedite e fu accompagnata dall’installazione di grandi sculture in diversi punti della città e all’esterno del Teatro Era.
Proprio in quell’anno Simon Benetton donò a Pontedera dodici sculture in ferro e vetro. Un gesto di generosità che, insieme al contributo offerto alla diffusione della cultura e alla valorizzazione dell’immagine della città come luogo d’arte, motivò il conferimento della cittadinanza onoraria da parte dell’Amministrazione comunale.
Il patrimonio artistico donato continua a vivere anche oltre i confini cittadini: dal 2020 sei delle dodici sculture sono concesse in comodato d’uso al Comune di Lajatico e collocate nell’area Hospitality del Teatro del Silenzio.
Nel suo intervento a Treviso Mori ha richiamato anche questo legame, sottolineando il valore della presenza delle opere di Benetton in un luogo di grande richiamo culturale e artistico come il Teatro del Silenzio, legato alla figura di Andrea Bocelli.