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"La Montagnola sia un parco del ricordo"

La proposta di Andreoli per il parco adiacente alla ferrovia: 21 nuovi alberi per le Madri costituenti e un cippo per i decorati al valor militare

Una trasformazione del parco della Montagnola, da riservare, almeno per la prima metà che affaccia in via De Gasperi, al ricordo di donne e uomini che hanno fatto la storia dell'Italia e di Pontedera.

È questa la proposta di Alberto Andreoli, presidente di Presidio Civico, che invita l'amministrazione comunale a intervenire su quello che, formalmente, è denominato parco dell'Albereta. Ma che, per i pontederesi è la Montagnola.

"Uno dei pochi parchi pubblici rimasti da proteggere e salvaguardare - ha spiegato Andreoli - un tempo frequentato e utilizzato per l'organizzazione di feste ed eventi pubblici, con il tempo è stato trascurato e oggi è stato in parte destinato ad attività ludiche e sportive, avendo l'amministrazione sottoscritto una convenzione (con la Juve Pontedera, ndr) per recuperare il campo da basket lato sottopasso di via Roma e la pista di pattinaggio".

Per questo, appunto, l'intervento dovrebbe riguardare l'area più prossima al sottopassaggio. "Avrebbe bisogno di essere valorizzata, essendo stati abbattuti molti alberi mai ripiantumati - ha aggiunto - l'amministrazione comunale sta intervenendo in questi giorni per il ripristino dei vialetti e dei cordoli delle aiuole, essendo intenzionata ad intitolare l'area alle 21 Madri costituenti. Visto che il Dup e il Piano operativo in fase di approvazione si propongono di recuperare e implementare gli spazi e i giardini pubblici, lanciamo la proposta di piantare 21 nuovi alberi, da intitolare alle Madri costituenti, e la posa di un cippo in memoria dei decorati al valore militare di Pontedera".

"In questo modo quell'area, nei cui pressi si trova la targa in onore dei caduti di Nikolajevka, diventerebbe un parco dei ricordi in memoria dei pontederesi che dal Risorgimento fino alla lotta di Liberazione hanno combattuto per l'indipendenza e la libertà della Patria e di Pontedera - ha concluso - tra i decorati più noti, infatti, ricordiamo il presidente emerito della Repubblica Giovanni Gronchi, Dino Carlesi, che intitola l'omonimo polo scolastico, Alvaro Gronchi, che intitola la caserma della Guardia di Finanza, Giovanni Boldrini, il primo bersagliere pontederese caduto a Palestro il cui nome è scolpito sotto il loggiato del Palp, Mario Naldini, caduto a Corfù che intitola l'omonima piazza, e coloro che hanno partecipato alla battaglia di Curtatone, come l'avvocato Leonardo Bettini, già segretario comunale di Pontedera, ed Eugenio Balbiani, caduto a Montanara, oltre a moltissimi altri nomi tra cui l'unico decorato Carabiniere di Pontedera che non ha ancora uno spazio pubblico dedicato".