Attualità

"La salvaguardia del Noceto merita più di 41 secondi"

La questione sollevata dai cittadini della Borra e discussa in Consiglio delude e solleva molte perplessità. Il Comitato chiede la documentazione

"Abbiamo volutamente atteso qualche giorno prima di replicare alle parole del sindaco Matteo Franconi sul Noceto durante l'ultimo Consiglio comunale". Così i cittadini che compongono il comitato nato per salvaguardare il Noceto, che vuole evitare che nell'area verde della frazione venga consumato ulteriore suolo, commentano l'approvazione del Piano operativo comunale e, nello specifico, la parte che riguarda la Contrada Alluvione.

"In primo luogo - hanno detto - desideriamo ringraziare tutte le forze di opposizione che in Consiglio hanno dato battaglia sia sul tema del Noceto, sia su quello del parco della Bellaria, portando all'attenzione dell'assemblea questioni che stanno a cuore a centinaia di cittadini. Proprio per questo motivo siamo profondamente delusi dal modo in cui è stata trattata la nostra raccolta firme. Parliamo di una mobilitazione organizzata in tempi strettissimi, con centinaia di firme raccolte nel giro di pochi giorni. Eppure, il tema è stato liquidato dal sindaco in appena 41 secondi".

Erano gli ultimi giorni di Aprile, infatti, quando il comitato ha consegnato la raccolta di 400 firme che chiedevano di fermare le nuove costruzioni nell'area a ridosso dell'argine, spesso soggetta ad allagamenti. "Ancora più deludente è stato il tono utilizzato - hanno aggiunto - la frase secondo cui la pianificazione urbanistica non guarda soltanto chi mi costruisce davanti casa riduce e banalizza il significato della protesta, facendo apparire la mobilitazione come la semplice reazione di pochi residenti contrari. Non è così. La raccolta firme riguardava la salvaguardia del Noceto, la tutela del verde, il rispetto dei principi costituzionali che riconoscono il valore dell'ambiente e del paesaggio come beni da preservare nell'interesse della collettività".

E c'è anche un'altra preoccupazione molto concreta. "I cittadini della Borra sanno bene che quella zona è conosciuta da sempre come Contrada Alluvione. Per questo molti si chiedono se aggiungere nuovo cemento ai piedi di un argine non possa aumentare i rischi idrogeologici per tutta l'area, coinvolgendo non solo le future costruzioni ma anche le abitazioni già esistenti". 

Per il comitato neppure il taglio dei due terzi dell'area edificabile è soddisfacente. "Si tratta di un'affermazione che richiederebbe dati precisi a supporto - hanno detto - curiosamente, il giorno successivo alla discussione è stata diffusa una fotografia che mostra il sindaco davanti a una slide relativa alla frazione, nella quale appare una consistente riduzione dell'area edificabile prevista in passato. Tuttavia, quella slide non è mai stata mostrata durante l'intervento in Consiglio. Per questo chiediamo semplicemente che venga resa pubblica la documentazione ufficiale sulla quale si basa l'affermazione".

"Continuiamo a ritenere che il tema meriti ben più di 41 secondi di discussione - hanno concluso -i cittadini che hanno firmato la petizione, e più in generale tutti coloro che hanno a cuore il futuro del territorio, meritano risposte puntuali, trasparenti e basate su dati verificabili. La nostra battaglia per la tutela del Noceto non si ferma qui".